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ICONIC con i lavori di Jenny Brosinski, Patric Sandri e Struan Teague

Iconic

Giovedi 9 febbraio si inaugura presso Federico Rui Arte Contemporanea la collettiva Iconic, con lavori di Jenny Brosinski, Patric Sandri e Struan Teague. In mostra verranno esposte dodici opere realizzate appositamente per questa esposizione che affianca tre tra i più promettenti giovani artisti europei.

Dal concetto di sezione aurea alle teorie neoclassiciste di Winckelmann, dalle “costruzioni” di Piero della Francesca alla “dimensione spirituale” di Kandinsky, l'arte ha come scopo quello di dare ordine al caos e di imporre un equilibrio al convulso divenire delle cose. Non è sufficiente abbandonare la logica dell'arte figurativa per perdere tale equilibrio, poiché anche l'astrazione è un tentativo di dare un senso al non senso, non attraverso una mimesi del reale, ma fissando un ordine nel divenire delle cose. Con l'avvento dell'informale, l'arte rinuncia alla sua secolare idea di riordinare il caos, arrivando ad esprimere la casualità stessa senza il filtro della forma come parte integrante dell'opera o del processo artistisco. Ogni superamento di una logica precedente avviene grazie ad artisti che hanno osato sperimentare mettendosi in gioco e ribaltando lo status quo. Molto spesso, però, ciò avviene negando la pittura come mezzo espressivo: il superamento del concetto ha comportato quindi anche una negazione del suo mezzo.

La pittura, da molti data per morta, ha invece una sua vitalità: ne sono l'esempio i lavori dei tre artisti in mostra, tra i più importanti sulla nuova scena artistica europea. Superano la pittura con la pittura stessa, non abbandonandola e rinnegandola, ma trovando nuove forme espressive che strizzano l'occhio all'informale e all'astratto. Così nelle opere di Struan Teague (Edimburgo, 1991) assistiamo ad una pittura che accosta materiali diversi: gesso, olio, polvere, sporco e stampe sono riportate su tele grezze o cucite. Una ricerca che  dimentica la forma delle cose ma ne restituisce l'essenza e il suo passaggio, un disordine che è in cerca del proprio equilibrio. Allo stesso modo, Jenny Brosinski (Berlino, 1984) combina diversi materiali per lasciare le tracce e i segni del tempo. Le sue opere vengono prima abbozzate, poi trattate ed “abusate”. Subiscono un forte lavaggio in lavatrice, vengono poi stirate, cucite e, infine, dipinte di nuovo con spray ed acrilici. Da un lato si lascia spazio alla casualità di ciò che risulta dopo il “lavaggio” intenso, dall'altro si pone l'attenzione sul processo artistico stesso come parte integrante dell'opera. Patric Sandri (Uster, 1979) lavora su un concetto di percezione visiva unendo scultura e pittura. L'immagine non esiste, esiste la sua apparenza, che viene realizzata dipingendo solamente colori primari direttamente sul telaio. La trasparenza della tela ci permette di intuire la presenza senza che questa sia svelata completamente.

Federico Rui Arte Contemporanea, via Turati 38, Milano orari: da martedì a venerdi 15.00-19.00 sabato su appuntamento

JENNY BROSINSKI | BIOGRAFIA
Nato nel 1984 a Celle (Germania), diplomata alla Weißensee Academy of Art di Berlino vive e lavora a Berlino. Tra le recenti personali si ricordano: 2016 Roarr, Geukens & De Vil, Knokke, Belgio (2016) / Riff und andere Bilder, Akademie Schloss Solitude, Stuttgart, Germania (2013) / Mit mir und ohne mich, Performance with Maximilian Bauer, Württembergischer Kunstverein Stuttgart (2013). Ha esposto in collettive a Copenhagen, Napoli, Lipsia, Stoccarda, Berlino, Torino.


PATRIC SANDRI | BIOGRAFIA
Nato nel 1979 a Uster (Svizzera), diplomato nel 2007 a Lucerna e nel 2012 alla Royal College of Art di Londra, vive e lavora a Zurigo. Tra le recenti mostre si ricordano: Between Numbers and Poems, Annarumma Gallery, Napoli (2016) / Catch of the Year 2016, Dienstgebäude, Zurich / Peintin, Sihlquai55, Zurich / If Walls are Trembling, Galerie Lisa Kandlhofer, Vienna (2016) / Softening the Margin, Project175, Zurich (2016) / Eight Canvas - One Painting, BALTSprojects, Zurich (2016) / Summer never ends, Laurent Marthaler Contemporary,
Montreux (CH) (2016) / Another Spray, Haeusler Contemporary Zurich, Zurich (2016) / Untitled (to), Galerie Lisa Kandlhofer, Vienna (2016) / Through Painting, Lokal Int., Bienne (2016)


STRUAN TEAGUE | BIOGRAFIA
Nato nel 1991 a Edinburgo (Scozia), vive e lavora tra Düsseldorf, Copenhagen e London.
Tra le recenti personali si ricordano: Say something, Galería Kernal, Cáceres, Spain (2017) / One of the ones about nothing, with Bobby Sinclair, Patriothall Gallery, Edinburgh (2016) / Test Prints, Limited Works, Copenhagen, Denmark (2015) / An attack, Generator Projects, Dundee, UK (2015). Ha esposto in collettive a Düsseldorf, Heidelberg, London, Messico, Cina, Dundee, Glasgow.

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