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BRUNI E DE CAPITANI INTERPRETANO IL VIZIO DELL’ARTE DI ALAN BENNETT

vizio arteIl terzo appuntamento della Stagione Binario Duse, a cura de La Danza Immobile in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Agrate Brianza, è con Il vizio dell’arte in scena venerdì 12 febbraio, ore 21.00, presso il Cineteatro Duse.

«Pensavamo che Alan Bennett non fosse in grado di ripetere il successo di The History Boys, ma con The Habit of Art è senza ombra di dubbio riuscito di nuovo a fare il botto. Irriverente e spassosa, ma anche profondamente e inaspettatamente commovente, la sua è una pièce che parla di teatro, di poesia e di musica, di etica e della paura di invecchiare, anche se sembra che Bennett, invecchiando, sia diventato più coraggioso e più ambizioso che mai. [...] Sono veramente pochi i lavori che ricordo in cui risate, commozione, ingenuità e tecnica si intrecciano con una simile abilità. The Habit of Art è sicuramente un grande successo». Così ne ha scritto The Telegraph.
Ferdinando Bruni e Elio De Capitani non potevano che condividere l’entusiasmo con cui la stampa inglese ha accolto questo testo proseguendo, dopo la lunga e felice esperienza di The History Boys, la loro esplorazione del teatro di Alan Bennett.

Il vizio dell'arte è un esilarante gioco di "teatro nel teatro". Si assiste alla prova di una nuova produzione del National Theatre, intitolata Il giorno di Calibano: cuore del play è l’incontro tra Wystan Hugh Auden e Benjamin Britten, che si rivedono, ormai anziani, dopo vent'anni di lontananza. Per Bruni e De Capitani due splendidi ruoli con cui confrontarsi: il primo, che firma anche traduzione e regia con Francesco Frongia, interpreta la parte del poeta inglese e il secondo quella del compositore.
L'ironia di Bennett non emerge solo nel confronto serrato tra i due protagonisti, che si sdoppiano nei ruoli degli attori e dei loro celebri personaggi. Intorno si agitano gli altri interpreti, l'autore, il direttore di scena e i tecnici, tutti alle prese con le idiosincrasie, le insicurezze e i vizi di ogni compagnia teatrale che si rispetti, descritte con l'acutezza e la cattiveria di che le ha vissute dall'interno. Nella produzione dell'Elfo questi ruoli saranno interpretati da Ida Marinelli, Alessandro Bruni Ocaña, Umberto Petranca, Michele Radice, Vincenzo Zampa e Matteo de Mojana.

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