Log in

Al Teatro del Simposio il “IL RING DELL’INFERNO”... liberamente ispirato a una storia vera

Teatro del Simposio: “IL RING DELL’INFERNO”.

È liberamente ispirata alla storia di Hertzko Haft, ebreo polacco, sopravvissuto ai campi di sterminio per aver combattuto come pugile negli incontri-spettacolo organizzati dalle SS per il loro solo divertimento, “Il ring dell’inferno” la nuova produzione del Teatro del Simposio che debutta in prima nazionale al Teatro Libero di Milano (Via Savona 10) dal 27 febbraio al 5 marzo (lunedì-sabato ore 21, domenica ore 16), drammaturgia di Antonello Antinolfi e Giulia Pes, regia di Francesco Leschiera, con Ettore Distasio, Giulia Pes e Ermanno Rovella, scene e costumi di Francesco Leschiera e Paola Ghiano.

Una tragica esperienza che non fu un caso isolato: nei campi di concentramento furono numerosi i pugili che trovarono la morte in combattimenti all’ultimo sangue, inscenati per pura crudeltà.

A fine anni ’40, dopo la liberazione da parte degli americani, il pugile cambiò nome ed affrontò una nuova vita come pugile professionista, diventando uno dei più forti pesi massimi della sua epoca, fino a un fatidico k.o. con il celebre Rocky Marciano che pose fine alla sua carriera. Solo all’età di 78 anni, quasi sessant’anni dopo le sue vicissitudini nei lager tedeschi, trovò il coraggio di raccontare la propria storia al figlio Alan: prima raccolta in una biografia, poi trasposta a fumetti in un intenso graphic novel firmato da Reinhard Kleist.

Lo spettacolo ripercorre le tappe di quel percorso di sofferenza, le speranze che tennero in vita l’uomo, un amore mai dimenticato che gli ha dato la forza di non cedere alla tentazione di abbandonare completamente qualsiasi speranza. Una storia realmente accaduta che proprio per la sua forza coinvolge ancora a tanti anni dal suo svolgimento.
Partendo da una drammaturgia originale, ispirata anche alle suggestioni del fumetto di Kleist, l’intento è quello di invitare a riflettere sul mondo e sull'uomo che lo vive, lo sperimenta e lo agisce attraverso la sua storia.
Lo spettacolo, dalla struttura cinematografica fatta da inquadrature, utilizza il teatro di narrazione e il teatro d’immagine contaminati, come caratteristica del Teatro del Simposio, con altri linguaggi: performance, installazioni, elaborazioni sonore e video, scenografie digitali, olfattivo (il profumo di questo spettacolo è quello di cuoio e tabacco).

Informazioni e prenotazioni
Biglietteria Teatro Libero T.02.8323126
www.teatrolibero.it/ring-inferno

Teatro del Simposio
Gruppo milanese di sperimentazione che lavora dal 2012 su molteplici forme teatrali, nato da comuni esperienze formative e professionali elaborate nel corso degli anni.
L’incontro di Francesco Leschiera, Alessandro Macchi e Antonello Antinolfi avviene innanzitutto su un aspetto contenutistico, che ha creato un filo conduttore nelle produzioni del gruppo: l’esigenza di raccontare l'identità dell'uomo, psiche e materia, delle sfaccettature che gli appartengono in modo universale ma che inevitabilmente si legano alla concretezza della vita ed al vissuto individuale.
Il lavoro si sviluppa dal testo, individuando ed evidenziando la tematica che si vuole affrontare e il messaggio da comunicare. Da questa impronta nasce la costruzione dei personaggi che parte dall’ elaborazione delle fisicità e vocalità. Spesso lo spunto viene da opere d’arte, in particolare i quadri di Francis Bacon, ma anche dalla gente comune, entrambi, seppur molto diversi, sono fonte di interpretazione e rielaborazioni importanti. Attraverso l’improvvisazione, sul corpo e sulla parola, che si fondono gradualmente nel lavoro in sala prove, si raggiunge la messinscena finale.
Il fine è quello di trasmettere al pubblico non un messaggio univoco, ma uno spunto di riflessione sul mondo e sull'uomo che lo vive, lo sperimenta e lo agisce.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy