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Teatro Naturale? Io, il couscous e Albert Camus

Teatro_naturale_TeatroArietteDi Paola Berselli e Stefano Pasquini, con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini - regia Stefano Pasquini

Reduce dalla tournée in Spagna e Svizzera e dal progetto ‘Festa per le Nozze d’Argento’, eventi entrambi che hanno registrato grande partecipazione di stampa e pubblico, arriva a Milano, dal 28 maggio al 1giugno, negli spazi dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, nell’ambito di TeatroLaCucina organizzato da Olinda Onlus, il Teatro delle Ariette con uno tra i suoi spettacoli più amati ‘TEATRO NATURALE? Io, il couscous e Albert Camus’.

Come tutte le creazioni della Compagnia il lavoro affida un ruolo centrale allo spettatore dell’evento teatrale, che sta dentro lo spettacolo invece di osservarlo da fuori.  La drammaturgia si sviluppa attorno al cibo preparato in scena e condiviso con gli spettatori come elemento evocativo concreto della memoria sensoriale del racconto.

Dalle parole del regista Stefano Pasquini che con Paola Berselli è anche autore del testo: “Abbiamo deciso di fare questo spettacolo per parlare dell'oggi. E per parlare dell'oggi abbiamo pensato di raccontare una storia di molti anni fa, quando avevo 17 anni. È la storia di una piccola odissea personale fatta di incontri, di scoperte, di sconfitte e di viaggi, da Bologna alla Francia e dalla Francia al Mediterraneo, alla Spagna, all'Algeria. È la storia di formazione di un giovane diciassettenne che, seguendo l'amore, arriva in Francia dove è accolto da una famiglia di spagnoli, fuggiti in Algeria alla fine della Guerra Civile e arrivati in Francia per sfuggire alla Guerra di Indipendenza algerina. I pochi mesi dell'estate del 1978 mi hanno fanno incontrare in un lampo 50 anni di cultura e di storia del Mediterraneo, mescolando l'Italia degli anni di piombo, alla Spagna della Guerra Civile e poi della dittatura di Franco, all'Algeria colonia francese e poi in guerra per l'indipendenza. L'incontro con l'amore mi ha aperto le strade della conoscenza, mi ha fatto mangiare per la prima volta il couscous e mi ha fatto scoprire "Lo straniero" di Albert Camus, un libro che mi ha cambiato la vita e mi ha messo di fronte all'eterno conflitto tra uomo naturale e uomo sociale. Mersault, il protagonista de "Lo straniero", è un uomo che rifiuta di mentire e obbedisce soltanto alle leggi della natura. Conduce una vita semplice, sfugge agli obblighi delle convenzioni sociali, è vero e sincero fino alle estreme conseguenze. Vive la sua vita naturale, solitaria e sensuale, fatta di cieli e di profumi d'estate anche in prigione, quando viene arrestato per avere ucciso un uomo. Come potevo, giovane diciassettenne, non identificarmi completamente con questo uomo? Come potevo non appassionarmi alla straordinaria esperienza umana, intellettuale e artistica di Albert Camus? In questo spettacolo si intrecciano e si confondono il passato e il presente: il passato della storia che raccontiamo e il presente dello spettacolo che stiamo facendo. Perché il teatro si fa solo al presente e parla solo di oggi anche quando racconta storie di molti anni fa.  E poi durante lo spettacolo facciamo il couscous. Non è certo un piatto italiano, ma per me il couscous e la pasta sono la stessa cosa: sapori della memoria di un'esperienza che vivono nel presente. Forse, prima di nascere, Stefano delle Ariette ha passato qualche tempo in Algeria. Forse, in un'altra vita. Perché ieri e oggi sono la stessa cosa, perché il tempo non passa. Siamo noi che passiamo.”

Lo spettacolo ha debuttato in versione spagnola in maggio al Teatro Gayarre di Pamplona e debutterà in versione francese nel febbraio 2015 presso il Centre Culturel des Portes de l’Essonne.

Il Teatro delle Ariette si costituisce nel 1996 con sede nell’azienda agricola Le Ariette in località Castello di Serravalle - Valsamoggia (BO).  Nel 1997 crea e realizza a Castello di Serravalle il progetto A Teatro nelle case che negli anni successivi si allarga ai Comuni di Bazzano e Monteveglio.  Nel 2000 costruisce e inaugura, in mezzo ai campi dell’azienda agricola, il Deposito Attrezzi un edificio rurale per il teatro.  Dal 2001 diventa compagnia teatrale professionista.  Dal 2003 le attività dell’associazione sono riconosciute e sostenute dalla Regione Emilia Romagna e dalla provincia di Bologna nel quadro della L. 13.  Dal 2010 conduce le attività del Laboratorio permanente di pratica teatrale.

teatrodelleariette.it

Info e prenotazioni:

Ingresso con cena 15 euro, prenotazione obbligatoria tel. 02 66200646,  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - olinda.org

Come arrivare: TeatroLaCucina, ex o.p. Paolo Pini, Via Ippocrate, 45 Milano

MM3-linea gialla direzione Comasina, fermata Affori FN, scendere in testa al treno, uscita Via Ciccotti

ufficio stampa e promozione

leStaffette Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Raffaella Ilari, mob. +39.333.4301603

Marialuisa Giordano, mob. +39.338.3500177

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