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BARBARA NAHMAD - EDEN

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BARBARA NAHMADGIOVEDI 25 FEBBRAIO 2016 si inaugura la personale di Barbara Nahmad dal titolo EDEN, in cui vengono presentati venti nuovi lavori con un allestimento di grande impatto pensato ad hoc per la galleria. Il ciclo, iniziato idealmente in occasione dell'ultima mostra a Tel Aviv e accompagnato da un volume con testi di Martina Corgnati e dell'Ambasciatore Avi Pazner, proseguirà in maggio con una personale al Museo Ebraico di Bologna curata da Vittoria Coen e con un catalogo dedicato.
Attraverso uno stile asciutto ed essenziale, fatto di poche cromie e con una pittura di grande fascino, Barbara Nahmad racconta una storia che spinge lo spettatore ad osservare non solo l'immagine, ma il suo significato. L'artista infatti si ispira ai pionieristici anni a cavallo tra i Quaranta e i Cinquanta in Israele, per raccontare attraverso le immagini alcuni momenti di vita quotidiana, scene intime di un mondo nuovo che sta nascendo. E' il Paradiso Terrestre dove tutto inizia, la purezza della vita nuova, dove si imparano i primi gesti, si va a scuola, ci si innamora. Eden però contiene già in sé una visione del futuro, le fondamenta di una civiltà, della vita adulta nel mondo di domani. E' uno sguardo che va oltre la realtà che abita. “Il Signore prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.” (Genesi, 2, 15). Eden è tutto questo: è il luogo dove tutto ebbe origine, il Giardino delle delizie in cui l'uomo trova la sua casa e la sua innocenza, il suo sogno e la sua libertà. La tecnica convive con questa nuova condizione, come dice l'artista “Ho infatti deciso di dare più spazio al vuoto, al non detto, al pudore e all'imperfezione, cioè a ciò che ancora è possibile raccontare.”
Martina Corgnati nel testo del catalogo scrive. “Le immagini di Barbara Nahmad sono immensamente silenziose ma dicono moltissimo. Raccontano di una società dove tutti, anche i bambini piccoli, si assumono la responsabilità di sé stessi, dove il corpo e il benessere fisico occupano un posto importante; raccontano di una società collettivista dove la solitudine non sembra esistere, una società spartana dove c’è poco ma quel poco sostanzialmente deve bastare per tutti. (…) La pittura forse non racconta la storia, e meno ancora la teologia. Ma essa può esprimere, o raccogliere in questo caso, le qualità salienti di un’immagine e sospenderla nel tempo, decantarla fino a distillarne tutto il senso – e l’atmosfera.”

BARBARA NAHMAD | BIOGRAFIA

Barbara Nahmad è nata nel 1967 a Milano, dove vive e lavora. Si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1990.
Principali mostre personali: 2000 / Studio d'Arte Cannaviello a cura di Alberto Fiz; 2005 / Yesterday Now, Fondazione Bandera, Milano; 2005 / Tavole della Protesta, Istituto italiano di Cultura, Ljubljana, Slovenia; 2008 / Canto General, Ermanno Tedeschi Gallery, Milano e Roma; 2010 / All'ultimo respiro, Ermanno Tedeschi Gallery, Milano; 2013 / Galerie De Tween Pauwen, Den Haag, The Nederlands / 2014 Eden, Ermanno Tedeschi Gallery, Tel Aviv; 2015 / Eden quando tutto il mondo era giovane, Spazio Natta, Como.
Principali mostre collettive: 2000 / PAC, Milano; 2004 / XIV Quadrenniale di Roma, Anteprima, Torino; 2007 / Arte italiana 1968-2007 Pittura, Palazzo Reale, Milano; 2007 / New reality painters, PAC, Milano; 2009 / Face to Face, Dètournement Venise 2009, 53ma Biennale di Venezia, Venezia; 2009 / Campolungo, L’orizzonte sensibile del Contemporaneo, Complesso Monumentale del Vittoriano, Roma; 2011 Elevazioni e permutazioni, Museo ebraico, Venezia; 2015 / Imago Mundi, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Fondazione Cini, Venezia.
Il 22 maggio, 12ma giornata internazionale dei Musei, si inaugurerà la personale al Museo Ebraico di Bologna a cura di Vittoria Coen.

Federico Rui Arte Contemporanea, via Turati 38, Milano

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