Log in

SEMENZE: Un viaggio a Castel dell' Ovo con la mostra di Laura Niola

1 1 1 1 1 Rating 0.00 (0 Votes)

2"Avverto la responsabilità dell'agire umano verso il pianeta Terra “- dice la scultrice -.
“Questo corpo celeste è regolato da leggi che andrebbero rispettate". (L. Niola)

Si è inaugurata a Napoli il 22 aprile 2016, nella giornata dedicata alla terra, la personale di Laura Niola, curata da Patrizia Varone, nella suggestiva sala carceri del Castel dell’ Ovo dal titolo “SEMENZE” che resterà aperta al pubblico fino al 14 maggio 2016. L’installazione è frutto di un lavoro durato più di un anno e di un’accurata ricerca sul rapporto tra l’uomo, il pianeta e le leggi che regolano la natura. “SEMENZE” è anche l’ispirazione di un libro acquistato dall’artista che racconta quanto nella pratica quotidiana sia cambiata la nostra vita grazie a scoperte come la forza di gravità di Isaac Newton o la teoria della relatività di Albert Einstein .

Laura Niola è una scultrice performer, laureata in scenografia all’accademia di belle arti di Napoli. Nata da genitori legati alla campagna,impara presto l’importanza del prendersi cura della terra,osserva le abitudini della vita contadina e trasforma questa sua esperienza in arte.L’artista ci invita ad una riflessione: Tutti siamo chiamati a curare il pianeta, tutti ne siamo in qualche modo responsabili ed abbiamo il compito di preservare l’equilibrio della natura. Si parte dal più piccolo e semplice elemento presente in natura: il seme, da cui il titolo “SEMENZE”. Il seme è l’origine di tutte le cose, è il legame tra l’uomo e la terra, è rinascita. Compito di ogni uomo è salvaguardare la natura, tutti possono far germogliare un seme, tutti possono curare il pianeta terra su cui viviamo. L’opera di Niola è composta da un insieme di tavolette in cemento, collocate l’una accanto all’altra sul pavimento. Ognuna di esse custodisce al suo interno un seme, una formula matematica, un segno. Sono singole opere d’arte accuratamente dipinte dall’artista con motivi ripresi dalla natura. Come accade con le tavole degli elementi però, alle quali l’artista si ispira, non può un singolo tassello della composizione farsi portatrice di un messaggio se non in relazione agli altri.

Vista dall’alto, l’installazione appare come una frammentazione di colori e motivi decorativi , si può camminare tra le tante opere d’arte e ammirarne la bellezza espressiva. Complice è la luce che ne esalta le forme, ma grazie ad un particolare effetto soffuso che sottrae i colori alle tavole, per alcuni secondi è il fondo ad emergere, i colori svaniscono, resta il cemento,con le sue incisioni fatte di segni, di leggi matematiche, di simboli. E’ la natura che prende il sopravvento, liberandosi dal colore, dalla materia, da tutto ciò che è artificio. Ecco allora che appare chiaro il messaggio: Le leggi della natura vivono da sempre nella bellezza del creato, governano il mondo e ne regolano gli equilibri, ancor prima che l’uomo arrivasse a scoprirne l’esistenza, per questo motivo non vanno manipolate ma preservate. Nel catalogo della mostra, insieme alla biografia e alle fotografie delle opere, troviamo una manciata di semi. E’ un omaggio che l’artista ci lascia, un’ultima riflessione prima di andar via, quasi a ricordarci che ognuno di noi può contribuire, con un semplice gesto a curare la terra, a far germogliare una pianta.

Simona Tolino

Tagged under Arti Visive Recensione

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy