Dal 12 aprile, il popolare brano di Gaber Com’è bella la città sarà il titolo di un’imponente installazione al Teatro Lirico di via Larga firmata dallo stilista e artista Antonio Marras e promossa nell’ambito dell’iniziativa “Cantiere-evento”. Un’enorme composizione di colori, forme e tessuti a rivestire l’intera facciata del Teatro Lirico di via Larga.

La scelta di intestare la coloratissima opera a scala urbana a una delle canzoni che più hanno segnato la nascita del Teatro-Canzone evidenzia il legame tra Giorgio Gaber e il Teatro Liricoa lui intitolato.

Grazie al Comune di Milano, e alla Fondazione Gianfranco Dioguardi, l’opera, nata dal talento di Antonio Marras in collaborazione con Marco Velli di Laboratorio Ilce Italia e Printable, raffigura tre imponenti figure istrioniche e farsesche sulla ribalta di un palcoscenico urbano. Com’è bella la città è stata voluta dalla Fondazione Dioguardi, dall’impresa Garibaldi-Fragrasso, dal Comune di Milano e da A.A.M. Architettura Arte Moderna, ed è stata realizzata grazie al sostegno di A2A S.p.A., della Fondazione AEM e di Secsun.

 

Spettacoli, visite didattiche, workshop fotografici, installazioni artistiche, sfilate, performance e presentazioni divengono il pretesto per seguire lo sviluppo evolutivo del cantiere e per renderlo accessibile, oltre che luogo di promozione artistica e culturale.
Lʼesperimento sul Teatro Lirico nasce anche per elaborare un più vasto programma di “Cantieri-evento” per la rigenerazione delle periferie urbane; un processo, quello del «cantiere evento» in corso anche in Francia e destinato a essere istituzionalizzato negli appalti comunali nelle periferie per un coinvolgimento dei giovani e delle loro famiglie in una
partecipazione consapevole dei cittadini

 

 

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