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Milano e la Mala, mostra fotografica.

9 novembre 2017 @ 10:00 - 22:30

Dall’inizio del ‘900 a Milano si afferma una particolare forma di criminalità detta Ligera, termine che allude, appunto, alla leggerezza di piccole bande che si coalizzano in vista di un colpo e dopo il quale si sciolgono. Dalla seconda metà degli anni Sessanta, la Ligera lascerà il campo a una forma più organizzata e violenta di malavita, che espanderà il proprio potere fino ad avere il pieno controllo del gioco d’azzardo, della prostituzione e del traffico degli stupefacenti. Sono anni di transizione: la città non ha ancora un vero padrone e le strade sono un luogo disordinato, terreno di conquista di bande diverse che spesso vengono da fuori.
Alla fine degli anni Sessanta il potere mafioso inizia a estendere i propri tentacoli sul traffico degli stupefacenti. Protagonisti di questa stagione, fino ai primissimi anni ’80, saranno uomini i cui soli nomi evocano nei ricordi dei milanesi atmosfere da far west: Francis Turatello, Angelo Epaminonda, Joe Adonis, Luciano Liggio e Frank Coppola. Una sezione del percorso espositivo sarà dedicata al protagonista indiscusso della malavita milanese, colui che è entrato nell’immaginario collettivo cittadino come il bandito per eccellenza: il bel Renè, al secolo Renato Vallanzasca. Insieme all’evoluzione delle organizzazioni malavitose, muta Milano stessa. Bische, night club, circoli privati, l’ippodromo di San Siro, le sale corse: tutto ricade sotto il ferreo controllo dei gruppi che spadroneggiano in città.
Un punto di svolta è rappresentato dall’arrivo e dalla rapidissima diffusione delle droghe, prime fra tutte l’eroina. La città si trasforma da una tranquilla metropoli in espansione a una città attanagliata da paure di ogni tipo: i milanesi iniziano a chiudersi in una socialità privata, lasciando la notte cittadina in balia di balordi di ogni risma.
Insieme ai protagonisti della Mala, in mostra troveranno spazio le storie di coloro che la criminalità l’hanno combattuta: è il caso del celebre commissario Nardone, del questore Serra e di molti altri protagonisti di quella stagione sanguinosa.
Sfondo di tutto il racconto sarà sempre e comunque Milano, con i suoi cambiamenti repentini, con le sue paure, con le sue risposte e con la sua voglia continua di rinnovarsi.

 

 

L’esposizione metterà in scena la storia della criminalità a Milano, tra la fine degli anni Quaranta e la metà degli anni Ottanta.
140 immagini d’epoca, video, documenti, “strumenti del mestiere”, reperti, periodici e quotidiani documenteranno l’evoluzione della malavita in città: i primi gruppi improvvisati dell’immediato dopoguerra, l’affermazione di sofisticate strategie malavitose, le imprese più clamorose e i profili dei suoi protagonisti, dai criminali della rapina di via Osoppo a Luciano Lutring, da Francis Turatello a Renato Vallanzasca.
La storia di una città raccontata attraverso il suo lato più oscuro. Quarant’anni di vita che tracciano il volto tragico di una metropoli in rapida ascesa economica, in cui i fatti reali sembrano usciti dalla penna di un grande scrittore di gialli.
Sono queste le suggestioni che s’incontreranno nella mostra “MILANO E LA MALA. Storia criminale della città, dalla rapina di via Osoppo a Vallanzasca”, in programma a Palazzo Morando | Costume Moda Immagine in via Sant’Andrea 6, dal 9 novembre 2017 all’11 febbraio 2018, a cura di Stefano Galli, promossa da Comune di Milano | Cultura, Direzione Musei Storici, e organizzata dall’Associazione Spirale d’Idee.
L’esposizione analizzerà e ripercorrerà la nascita e l’affermazione della criminalità a Milano, tra la fine degli anni Quaranta e la metà degli anni Ottanta, attraverso 140 fotografie, video, documenti e “strumenti del mestiere” come la celebre custodia del mitra di Luciano Lutring, i dadi usati nelle bische e, ancora, le armi utilizzate dalla polizia per combattere il crimine, a documentare l’evoluzione della malavita in città, dai gruppi improvvisati all’affermazione del fenomeno malavitoso, attraverso personaggi e azioni che ne hanno segnato la storia.
Il percorso espositivo, ordinato cronologicamente, prenderà avvio dalla fine della seconda guerra mondiale e si dipanerà attraverso la famosa rapina di via Osoppo del 1958, definita “il colpo del secolo”: l’assalto di sette uomini a un portavalori che si impossessò di un bottino di oltre 614 milioni di lire senza neppure sparare un colpo. L’episodio rappresentò l’apice della Ligera, una forma di delinquenza tutta milanese che ebbe origine già nel XIX secolo, composta da piccoli gruppi di criminali e spesso “romanticamente” ricordata anche nelle canzoni popolari.
L’assalto al portavalori di via Osoppo segnò la fine di questo tipo di malavita lasciando il campo, nel ventennio 1960-1980, a una nuova forma criminale strutturata in gruppi omogenei – anche di stampo mafioso – diretta al controllo del gioco d’azzardo, della prostituzione e, infine, del traffico degli stupefacenti. Tra i protagonisti di questa stagione nomi del calibro di Francis Turatello, Angelo Epaminonda, Renato Vallanzasca, che evocano nei ricordi dei milanesi atmosfere da Far West.
A fare da sfondo a queste imprese c’è una metropoli come Milano che, a seguito del boom economico, si modifica in maniera profonda. La Milano della Mala è una città che vive anche di notte nelle bische, nei night club, nei circoli privati.
L’esposizione documenterà tutte queste atmosfere, oltre a riportare in primo piano i quartieri della malavita: il Giambellino, l’Isola, la casba di via Conca del Naviglio e il Ticinese.
Particolari focus saranno dedicati a specifici fenomeni – i sequestri reali e quelli solamente minacciati, i luoghi di detenzione e le rivolte carcerarie – e ai gruppi di feroci killer come i famigerati Apaches di Epaminonda che terrorizzarono la città nei primissimi anni Ottanta. Un importante e ulteriore approfondimento sarà rivolto agli eroici rappresentanti delle forze dell’ordine, in primis il commissario Mario Nardone e il futuro questore Achille Serra.
L’esposizione si chiuderà idealmente con la sezione dedicata a Renato Vallanzasca, il bandito della Comasina, ultimo rappresentante di una malavita milanese che dai primi anni Ottanta lascerà il passo a nuove e più cruente forme di criminalità.
“MILANO E LA MALA” è il nuovo appuntamento espositivo a Palazzo Morando | Costume Moda Immagine iniziato con “Milano tra le due guerre. Alla scoperta della città dei Navigli attraverso le fotografie di Arnaldo Chierichetti” (2013) e proseguito con “Milano, città d’acqua” (2015) e “Milano, storia di una rinascita. 1943-1953 dai bombardamenti alla ricostruzione” (2016). Questa serie di iniziative raccontano il capoluogo meneghino a partire dalla sua storia, dalla sua specificità, dalle sue vicende sociali, capaci di trasformare in modo radicale il volto della città.
Data l’importante valenza documentaria dell’iniziativa, saranno predisposti appositi percorsi didattici per consentire agli alunni delle scuole di ogni genere e grado di approfondire gli argomenti trattati. Sono previsti anche workshop specifici di fotografia e incontri sui temi in mostra.
Accompagna la mostra un catalogo edizioni Spirale d’Idee.

Dettagli

Data:
9 novembre 2017
Ora:
10:00 - 22:30
Categoria Evento:
Sito web:
http://www.mostramalamilano.it/info/

Organizzatore

Milano in Mostra
Sito web:
https://www.facebook.com/MilanoinMostra/

Luogo

Palazzo Morando Costume Moda Immagine
Via Sant'Andrea 6
Milan, 20121 IT
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