Dal 23 febbraio al 18 marzo 2018 alla Casa Museo Spazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano (Apertura al pubblico 23 febbraio pre 18.30). – A cura di Francesco Tadini e Melina Scalise

“La città è uno spazio che parla di tutte le anime che lo abitano ed ogni forma, ogni ombra, ogni colore, ogni geometria racconta l’uomo. Per Elena Galimberti  lo spazio della città è sempre il luogo dell’abitare e da esplorare sotto una duplice veste, da una parte la forma, l’architettura che lo struttura, tanto da dedicare un intero ciclo alle città deserte, dall’altro i suoi abitanti, i luoghi della convivialità, della condivisione, delle azioni. E’ uno sguardo che non può prescindere dall’altro. Nella fotografia Elena raccoglie tutti i suoi punti di osservazione: da architetto, paesaggista e donna impegnata nel sociale e nella politica qual è.

Troviamo così le Tre Torri competere con le zucchine a delineare uno paesaggio urbano che recupera non solo nella forma architettonica le forme naturali, ma si presenta, sempre più, con momenti di contaminazione tra cemento e Natura. Quest’ultima non è più l’ultimo prato di periferia da edificare, ma l’orto condiviso, il giardino gestito dagli abitanti del quartiere che armonizzano fiori, frutti e cemento come religioni, lingue e professioni. E’ così che le architetture organiche del padiglione Italia all’Expo 2015, dove Elena ha lavorato, e che ha voluto sintetizzare con uno scatto in questa mostra, vanno a connotare un nuovo rapporto tra Uomo e Natura, tra architettura e Natura. Non c’è solo il piacere della geometria, in quello scatto, ma il senso di un nuovo progetto sociale in cui Elena si riconosce, in cui ormai molti si riconoscono. (…)

Elena non cerca il ritratto degli abitanti di città, ma il loro passo, la loro proporzione, l’occupazione dello spazio perché è lì che cerca tutta la potenza vitale dell’abitare urbano. E’ una città che cresce, che si costruisce, che si abita, che si progetta, che migliora, tant’è che Elena ha aperto un gruppo Facebook che fa da contraltare al Milanese Imbruttito: Il Milanese Abbellito. Non c’è associazione, circolo, spazio autogestito dai cittadini che sfugga alla Elena fotografa e donna impegnata. Va contro corrente, Elena, cerca il bello e l’armonia tra l’umano e la sua invenzione di città e per questo si inventa anche Dal virtuale al reale, un altro gruppo di relazione per trasformare lo spazio web anche in uno spazio urbano tutto da poter vivere e saper vivere.

Quella di Elena Galimberti è una “città che sale” come l’avrebbe definita Boccioni. Nelle sue foto si contrappone la staticità della forma con la dinamicità che ne deriva dall’abitarla(..). Di Melina Scalise

 

BIOGRAFIA

Elena Galimberti

Elena Galimberti

Architetto paesaggista e fotografa.  Ha vissuto tra Lisbona e Milano “mappando” le città con il suo sguardo fotografico. Documenta  l’impronta architettonica tanto quanto l’evoluzione sociale e la vitalità degli spazi urbani. Ha ideato la pagina Facebook dedicata alla bellezza di Milano: “Il Milanese abbellito”.  E alla condivisione di questi luoghi tramite tour esperienziali.
Con l’esperienza di Expo Milano 2015, dove ha lavorato, ha iniziato a dare vita a progetti sociali dedicati alla condivisione e all’aggregazione dove la fotografia diventa lo strumento per raccontare in chiave positiva la città e l’umanità che la rende viva.