Continua il viaggio di Milano Vista da un Tram:  la quarta tappa della mostra a Villa Litta dal 19 al 21 ottobre.

In questa tappa, la mostra itinerante è presentata in una formula rivisitata, con la partecipazione di Toga, Banda del Sogno Perduto e Stefano D’Andrea con “Umani a Milano”.
Una tappa che può essere definita quella della collaborazione, della sinergia e anche della coincidenza.

Sia Milano vista da un tram che Umani a Milano, che gli autori dei due progetti, Marianna Quartuccio e Stefano D’Andrea, sono finalisti nelle categorie miglior progetto fotografico e miglior artista milanese per il premio Milano Storytelling Awards 2017.

Di seguito il link al quale poter votare, se vi piace il progetto : http://www.milanoallnews.it/milano-storytelling-awards-2017/

L’inaugurazione, che avverrà il 19 ottobre alle 18.30, avrà i Toga come accompagnatori; il 20 ottobre alle ore 19 ci sarà lo spettacolo di giocoleria della Banda del Sogno Perduto e il 21 ottobre si chiuderà con un incontro con Umani a Milano.

Uno sguardo insolito su Milano.

Attraverso i finestrini di un tram. Storie minime, filtrate dall’obiettivo di Marianna Quartuccio che per la sua narrazione ha scelto il bianco e nero.

Essenziale e sincero come le 25 immagini che scandiscono il percorso della mostra itinerante. Un progetto realizzato in collaborazione con il Comune di Milano.

Solitudini e sguardi si incrociano lungo gli itinerari delle 18 linee che intersecano Milano, a tracciare una nuova geografia intima della città.

Il tram come luogo-non-luogo, spazio neutro dove il tempo rimane sospeso tra una destinazione e l’altra.

Ognuno decide poi quali rituali celebrare per affrontare quella momentanea esperienza di condivisione, di distanze improvvisamente ravvicinate.

C’è chi armeggia tutto il tempo con il telefonino, c’è chi parla con gli amici o si stringe ancor più alla persona cara per creare intorno a sé una sorta di cerchio magico.

C’è chi ascolta musica. Lo sguardo e il pensiero cercano spesso una via di fuga, spingendosi oltre i finestrini che riflettono o inquadrano scorci di una città a tratti estranea. Lontana.

Mentre il tram diventa microcosmo e metafora di una Milano contraddittoria, multietnica, a volte fredda e indecifrabile, altre volte gentile e accogliente.

Due mondi paralleli e speculari che si sfiorano appena, lungo fragili confini, senza arrivare mai a un contatto reale.

Un’avventura iniziata per Marianna Quartuccio quasi per caso sul tram n.19, che prendeva ogni mattina per recarsi al lavoro.

E poi proseguita salendo sul n. 2 e su tutti gli altri.

Viaggi più o meno lenti, fino ad arrivare al capolinea, nelle periferie, quando a volte i tram si svuotano completamente, facendo emergere tutta la vulnerabilità di chi osserva.

Orari di apertura

Giovedì 19 ore 18.30 21:00
Venerdì 20 – 21 ore 11:00 21:00

Villa Litta in viale Affori 21, Milano

 Per informazioni: info@milanovistadauntram.it