Autore: Stefano Medaglia

Presentazione: Uno strano personaggio si aggira per l’Europa alla ricerca dell’amata perduta, cadendo in balia di alcuni sconosciuti che decideranno del suo destino accomunandolo al proprio, senza possibilità di scampo. Tra attentati di misteriosi quanto benvoluti hacker, doppie identità e sospetti più o meno fondati, il finale non è esattamente quello che ci attenderemmo. Un romanzo che rende felici.

Presentazione dell’editore: Perché abbiamo scelto di pubblicarlo
Principalmente, perché l’abbiamo letto. E come lettori non potevamo resistere impassibili al cospetto di un libro che parla prima di tutto di noi, che ci descrive nei nostri atteggiamenti, in molte delle nostre abitudini quotidiane, quelle che nemmeno siamo consapevoli di avere.
Ci è piaciuto terribilmente che l’Autore ci abbia scelto – ognuno di noi lettori – come fulcro di un intero romanzo, che ci abbia collocato al centro di un cerchio perfetto: Lettore – Libro – Autore, raccontando così bene il vero senso della letteratura, la vera missione dello scrivere e del leggere, la funzione più elevata dell’oggetto libro, che non è semplicemente un volume stampato, ma magica carta per emozioni.
Per quelli tra noi che sono bookcrossers, è poi proprio impossibile non riconoscersi in uno o nell’altro dei protagonisti e non sentirsi, in un certo modo, fieri di appartenere a quel mondo.
Abbiamo apprezzato lo stile ironico e raffinato, il lessico sempre musicale e pieno, il punto di vista del tutto originale di un protagonista d’eccezione, uno “strano personaggio” che viaggia nel mondo alla ricerca dell’amata perduta. Ma non banalmente…
Una storia intricata ma semplice, che si sviluppa su più livelli intrecciati fino quasi a confondere, di modo che la soluzione sembra essere sempre lì, a portata di mano, ma solo fino al capitolo successivo. Il continuo tentativo di indovinare un possibile finale, al quale l’Autore ci induce abilmente, si rivela un percorso impossibile ma piacevolissimo, disseminato di quotidianità, di partenze e arrivi, di strani complotti, di sentimenti purissimi.
Abbiamo scelto di pubblicare questo libro perché ci sembra che, al giorno d’oggi, si abbia molto bisogno di sorridere, e di certo Acqua di carta è un romanzo che rasserena, che rende in qualche modo felici; che ci rivela di noi stessi aspetti sconosciuti, divertentissimi da scoprire attraverso gli occhi di un libro.
Ora che abbiamo detto perché abbiamo scelto di pubblicarlo, attendiamo un riscontro: voi che l’avete letto… perché vi è piaciuto (o non vi è piaciuto) questo libro?
L’Editore (Montechino Editore)