Autore: Maurizio Giordano

Presentazione:  Ana vive da qualche anno a Roma.

E’ arrivata da Bogotà scappando da un marito che un giorno le ha chiesto di prostituirsi.

Lascia il suo paese, la figlia, la madre e il padre e una parte di sè in Colombia.

 

A Roma impara la disciplina della solitudine che gli consente di non morire del distacco e di concentrarsi su se stessa nella speranza che ciò contribuisca a rendere più piacevole la vita dei cari lasciati nel bàrrio di Bogotà.

 

La sua vita cambia quando incontra l’amore e, un’altra volta, il tradimento.

E’ nuovamente costretta a scappare dalla città che iniziava ad amare, dal suo passato e da una speranza che risulta nuovamente vana.

Viene raccolta, sul ciglio della vita, dall’uomo della montagna che, piano piano, la riporta in vita.

 

Leggere la vita di una persona ha il magico potere di metterci di fronte a sentimenti che ci appartengono ma che la quotidianità ci ruba.

Siamo presi dallo sconforto, dalla gioia, e il sorriso sulle nostre labbra ci mostra come culture molto diverse si nutrano di sentimenti uguali.

Nella vita di Ana c’è uno specchio che riflette i nostri pensieri, quei sentimenti che colmano le differenze e producono l’ospitalità.