Autore: Claudio Elazar Lazzaro

Presentazione: Il breve romanzo di Lazzaro Claudio presenta la vicenda di Nardi, un ragazzo albanese alla ricerca di una vita migliore fuori dal suo Paese di origine, prima del crollo della cortina di ferro in Europa dell’Est. Il suo sogno sono l’America e la musica. Tuttavia la dura vita in strada, per la mancanza di cibo e di un tetto, oltre che l’emarginazione sociale in quanto albanese e barbone di cui Nardi soffre terribilmente, si alternano però a una serie di incontri fortuiti che danno una sterzata in positivo alla sua esistenza. In Grecia ha la possibilità di suonare in un locale e poi, giunto in Italia grazie all’accordo con un diplomatico albanese, pagato profumatamente per l’illecito, la sua vita ha inizialmente un brusco calo, con il ritorno a un’esistenza da senzatetto e poi da ladro. Tuttavia le sue capacità e le competenze acquisite in quegli anni gli permettono in breve di ottenere un lavoro dignitoso alla Pirelli, e di scalare anche le gerarchie amministrative, arrivando a un ruolo dirigenziale. Con il ricongiungimento familiare con la moglie e il figlio (mai incontrato) giunti dall’Albania, il “sogno” di Nardi di una vita migliore sembra raggiunto. Tuttavia il lettore è già preparato fin dall’inizio del testo al suo tragico epilogo, con il suicidio del suo protagonista. Le pesanti esperienze attraversate da Nardi negli anni in strada e la sua origine albanese vissuta in maniera quasi colpevole e tenuta clandestina, lo spingono a chiudersi in se stesso e addirittura a impedire alla famiglia di parlare albanese in casa. La resa dei conti con il suo passato, ossia con il suo io di strada è ben percepibile nelle ultime pagine del romanzo. L’incontro di Nardi con un barbone in un suo ex rifugio scatenano la rabbia verso il senzatetto, verso un se stesso che il nuovo Nardi odiava con ferocia assassina.