Autore: Giusy Montagnani

Presentazione: Durante una fredda mattina di novembre, Eva vide la luce nella casa di un piccolo centro…

Così inizia il romanzo che vede tutta la prima parte imperniata sulla vita quotidiana del personaggio principale, e sulle varie esperienze con parenti ed amici in avvenimenti realmente accaduti.
Una menzione particolare merita la relazione con la sorella, che vede Eva in bilico tra il grande affetto e rivalità che quasi sempre si riscontra nel rapporto tra fratelli maggiori e minori. Ad un’infanzia pressappoco serena, fa seguito una giovinezza tutta concentrata sulla realizzazione della propria ambizione.
La storia si sposta sul secondo personaggio principale, Steve, comandante di voli di linea che condivide con Eva il lavoro, la passione e la vita.Di quì la visione quasi a volo d’uccello delle numerose quanto fantastiche isole Polinesiane, meta del loro viaggio di nozze.
Il racconto si sofferma poi, su una notte di profonda passione tra i due.Sembrerebbe che l’auspicio “Auguri e figli maschi” fosse il naturale epilogo del libro. 
Ma non quì, non con Eva e Steve.
L’incontro con un vecchio amico segna per Steve e, fatalmente, per Eva una svolta esistenziale delle loro vite. La narrazione di un viaggio in Tibet condurrà il lettore ad assaporare la quiete e la maestosità di quei luoghi, tanto da lasciarlo come sospeso nella contemplazione.Ed è proprio a questo punto che un avvenimento, assolutamente non previsto e particolarmente singolare, rapirà la fantasia del lettore lasciandolo perplesso, quasi sgomento.
Da quest’istante, il libro assumerà i contorni di un thriller con notevoli colpi di scena, carpendo l’attenzione della platea tanto da non permetterle di lasciare la lettura fino alla conclusione.Conclusione impensabile e scioccante, che instillerà nella mente del lettore domande forse mai poste prima