“Non c’è niente da fare, la democrazia ha bisogno dei suoi spazi, dove incontrarsi.
Come le piazze, i parchi, le strade, i ponti e i cortili. Spazi, ma anche edifici come scuole, musei, biblioteche e palestre.
Spazi dove la gente impari a stare assieme.
Anche di questo ha bisogno la democrazia”

Renzo Piano

G124 è il codice che identifica una stanza di Palazzo Giustiniani al Senato assegnata all’architetto e senatore a vita Renzo Piano. Appena nominato ha deciso che avrebbe dato un senso alla sua carica occupandosi di un grande progetto per il nostro Paese: le periferie, che sono la città che sarà, la città che lasceremo ai figli. Così la stanza è stata trasformata da ufficio di rappresentanza a studio operativo. Il G124 è un gruppo di lavoro costituito da giovani architetti under 35 (retribuiti con lo stipendio del Senatore) con il compito di produrre studi di rammendo su una periferia italiana.

Nel 2015 il G124 ha lavorato sul multietnico quartiere Giambellino, una delle storiche periferie milanesi dove c’è un nucleo di case popolari costruito negli anni trenta che non ha mai usufruito di alcun tipo di manutenzione. Edifici di qualità che sembrano dimessi solo perché abbandonati a lungo, ma che basta poco per recuperare alla bellezza perduta. Si è lavorato sull’analisi degli edifici esistenti, su come equilibrare e sviluppare l’incredibile mix di etnie, culture e generazioni e su come creare e valorizzare il verde. Attraverso disegni e progetti, racconti e un’intervista, il volume narra questa avvincente avventura, documentando non solo lo studio di rammendo, ma anche la storia e i personaggi che rendono questo quartiere unico.

Curato da Carlo Piano, il volume comprende gli interventi di Richard Rogers, Fabio Casiroli, Nicola Di Battista, Gianfranco Dioguardi, Christian Iaione, Emis Killa, Anna Lucia Maramotti Politi, Luigi Prestinenza Puglisi, Beppe Severgnini con Stefania Chiale.

Il volume verrà presentato Mercoledì 19 ottobre ore 18.30 al Palazzo della Permanente Via Turati 34, Salone al primo piano