Autore: Apollonia Cascarano

Presentazione: Si vuole raccontare la vita di una donna del sud, Sofia, nata sotto la stella particolare del magico e del mistero.

Si tenta di ripercorrere il viaggio introspettivo della vita, alla ricerca smodata del proprio io attraverso il personaggio di Sofia che è uno spirito in continua evoluzione che ha sempre meno caratteristiche terrene ed umane.

Il libro ripercorre, senza ordine cronologico, gli avvenimenti più significativi della vita della donna anche attraverso alcune persone che ne hanno condizionato l’esistenza e che sembra facciano parte di un disegno superiore.

Ogni personaggio rappresenta una parte di Sofia: ogni vicenda, ogni sensazione porta Sofia lontano dal mondo terreno verso un cosmo parallelo accessibile solo a lei.

Attorno alla donna continua a correre la vita e Sofia deve riuscire negli anni a bilanciarsi tra il suo mondo e la realtà.

E’ una miscela di emozioni che esplode nel coma di Sofia.

Il coma è inteso come ad un rifugio da quel mondo che non le appartiene e che forse non le apparterrà mai.

Il coma arriva quando Sofia inizia a chiedere aiuto per mettere ordine e dare una logica al miscuglio di immagini, emozioni e sensazioni forti che la perseguitano: il suo corpo, da tempo tralasciato, aveva negli anni dato a Sofia segnali di malessere esplosi sin dall’età di diciotto anni in una violenta bulimia.

Quando Sofia chiede aiuto, il destino fa in modo che le accada un qualcosa che non le permette di “guarire”: è come se, lei, aiutata dal suo stesso destino, non volesse staccarsi dal suo essere, dalla sua vita non comune, da quei pensieri dettati da forze divine non chiare alla mente umana, da quel mostro che è la bulimia.

Così continua la ricerca della propria essenza attraverso il coma.

Si lascia al lettore un finale aperto perché esiste il grande dilemma di cosa sia meglio per la donna: ci si chiede se sia giusto il risveglio per continuare a vivere in un mondo che non le appartiene o il non risveglio per continuare la vita nel suo rifugio.