Autore: Pino Iannello

Presentazione: Perché riproporre un gioco che inevitabilmente rimanda alla nostra infanzia? Ciò che spinge a proporre questo testo è la lettura che è stata fatta del Gioco dell’Oca. Lettura diversa. Risalendo infatti la spirale che compone il gioco ci si accorge di seguire un percorso interpretativo che invece di condurci verso una meta, ci proietta in una sorta di peregrinazione, governata dal cieco capriccio dei dadi, dentro un intreccio di combinazioni simboliche, di immagini iniziatiche, di numeri magici che rimandano direttamente alla Cabala, alla Magia, all’Alchimia, alle Scienze Occulte, ai Tarocchi.

Cosa nascondono i cerchi concentrici che compongono il tessuto del gioco? Cosa si trova nel suo centro arcano? Cos’è questo andamento labirintico scandito da caselle indicanti un pericolo? Di che pericolo si tratta? E come sfuggirvi?

In definitiva ciò che ci si prefigge in questa riproposizione del Gioco dell’Oca è il piacere di predisporsi all’ascolto e alla scoperta dei simboli e dei messaggi occulti nascosti in esso. Messaggi di grande attualità, soprattutto negli anni che attraversano il confine emotivo del terzo millennio.

Il testo è accompagnato da quattro tavole a colori, pregevoli riproduzioni d’epoca, dal XVII Secolo agli inizi del Novecento, che rappresentano altrettante versioni del gioco stesso.