“IL DOTTOR FRANCO CERRI. Morti sospette in Nosocomio” di Elio Voltan ha ricevuto il PREMIO DELLA GIURIA AL CONCORSO INTERNAZIONALE DI NARRATIVA EDITA – CITTA’ DI PONTREMOLI 2015

Tratta da: Settimanale “IL NOSTRO TEMPO” del 1 febbraio 2015 – Rubrica “Letture”
RECENSIONE: Triller “IL DOTTOR FRANCO CERRI. Morti sospette in Nosocomio”
Europa edizioni – Roma A cura di: CLAUDIO OZELLA

E’ ancora in azione la squadra investigativa comandata dal Commissario Enzo Milani, in una intrigante indagine all’interno della Sanità torinese.
Il nuovo libro di Elio Voltan, nato nel capoluogo subalpino, dove risiede, fa tesoro delle esperienze letterarie precedenti ( quali “Delitto alla Banca
Nazionale del Credito, premiato al concorso Internazionale di narrativa edita – città di Salò, che a sua volta attingeva dall’attività professionale nel mondo della finanza, praticata per molti anni dall’autore), dilatando gli spunti per meglio precisare e ambientare trame di matrici “gialle”.
Il dottor Franco Cerri, in gioventù, è destinato alla carriera forense, ma in seguito ad un grave incidente, di cui è casualmente testimone, s’iscrive alla Facoltà di Medicina.
Dopo sforzi e sacrifici, grazie alla sua bravura e alla straordinaria empatia nei confronti dei pazienti, diventa un chirurgo eccezionale, fino a ricoprire la carica di Primario del reparto di Chirurgia Sperimentale di uno dei più importanti nosocomi della città.
Nella nuova carica, però, si trova ben presto a confrontarsi con un mondo spietato, fatto di arrivismo, corruzione, avidità, sete di potere e ricchezza, che lo porta a scendere prima a compromessi e poi ad accantonare quegli ideali di abnegazione e dedizione ai malati, fino a quel momento sua guida e bussola nell’esercizio della professione medica.
Cerri consegue successi e prestigio, quando, nel reparto del nocomio che  dirige, avvengono una serie di decessi inspiegabili in sala operatoria.
In seguito a queste morti, la strada del dottore, e alcuni suoi collaboratori, s’incrocia con quella del Commissario Enzo Milani, incaricato delle indagini.
Milani e la sua squadra, dunque, s’inoltrano in un mondo a loro sostanzialmente sconosciuto, avanzando in un labirinto costellato di omertà e
reticenze, combattendo i ripetuti tentativi di insabbiare le indagini e di depistarli.
Mentre i colpi di scena si susseguono, il Commissario, grazie anche a un collaudato gioco d’équipe, individuerà i moventi e assicurerà i colpevoli alla
giustizia, spiazzandoli e distruggendo la loro arroganza impunita.
Elio Voltan è riuscito ad amalgamare la denuncia di una piaga sociale, in questo caso di “malasanità”, con la tensione avvincente del romanzo “Giallo”. In particolare la critica sociale puntuale, solidamente documentata da fatti di cronaca, rafforza e rende più credibile la trama poliziesca, arricchita di personaggi, siano essi principali o secondari, costruiti realisticamente nelle
loro luci e loro ombre.

L’autore ha saputo alternare toni drammatici e toni ironici, grazie a una scrittura equilibrata, evitando le insidie delle lacune narrative e di cadute di
stile.
In ultima analisi, il valore aggiunto che ha saputo infondere al libro, è rendere protagonisti i luoghi della vicenda, siano essi Torino o Los Angeles,
immergendo il lettore nel loro flusso vitale, fervente di vite, suoni, colori, voci e profumi.