Autore: Vincenzo Vinagli

Presentazione: Un normale cittadino, durante il primo processo a Pietro Pacciani, “presunto mostro di Firenze”, fa di tutto per portare gli inquirenti a indagare il personaggio che aveva tutte le qualità per essere il vero maniaco delle coppiette. Purtroppo tutti i tentativi andarono a vuoto. E quando per il tempo trascorso fu chiara l’idea che mai sarebbe arrivato a giusta conclusione, decise di proseguire in solitario la ricerca convinto di arrivare a dimostrare che quanto portato a conoscenza, non era affatto sbagliato.

Il silenzio dei morti viventi, ripercorre fedelmente i fatti e a differenza di tutti gli scritti in merito alla vicenda, è l’unico che da soluzioni logiche alle tante domande rimaste nel tempo senza risposta.

 

Recensioni: 

Presentato il “Giallo” sul Mostro di Firenze – Dal quotidiano L’Etruria n.7 del 15/04/2012

Presso il seminario di Palazzo Vagnotti, il 31 marzo scorso, è stato presentato il libro di Vincenzo Vinagli “Il silenzio dei morti viventi”, edito nell’ottobre del 2011 per le Edizioni Mito, e stampato presso Arti Tipografiche Toscane. Il libro ripercorre i tragici fatti accaduti nei dintorni di Firenze tra il 1968 e il 1985: 8 coppie di giovani massacrati dalla stessa mano. In un decennio vengono incarcerali 6 presunti mostri, tra questi il più noto per i suoi trascorsi, fu Pietro Pacciani, di professione contadino,  abitante a Mercatale di San Casciano Val di Pesa. Per l’autore del libro il mostro è un altro. E da un incontro fortuito viene a conoscenza di un signore, un vero e proprio psicopatico, la cui immagine, ricostruita con accurate indagini, con prove e riscontri rari, si sovrappone in modo perfetto al profilo fisico-psicologico tracciato dagli esperti del crimine che indagavano sul mostro di Firenze.

Un giornalista, in proposito ha scritto: “Il silenzio dei morti viventi ” è uno di quei libri che, sia per l’argomento che per il linguaggio, non si riesce a smettere di leggere ed è l’unico, che a differenza di tutti gli scritti sulla vicenda, dà soluzioni logiche alle tante rimaste nel tempo senza risposte”.

Alla presentazione sono stati invitati il prof Nicola Caldarone che si è soffermato sulla corretta impostazione del testo, fedele alle regole della Retorica classica, che suggeriscono, per  un convincente sviluppo della trama, la inventio, cioè le ricerca dell’argomento,  la dispositio, la organizzazione del materiale nell’ordine più propizio per raggiungere lo scopo e, infine, l’elocutio, la scelta del linguaggio semplice, chiaro e comunicativo, inoltre Caldarone ha rilevato anche certi accorgimenti originali, come le numerose “digressioni”, che rendono piacevole e talora avvincente la lettura del libro.

E’ intervenuto anche don Ottorino Cosimi, che ha ripercorso alcuni tratti di vita in comune trascorsi con l’autore nella frazione di Seano e non ha mancato di cogliere nel libro caratteristiche espositive e analisi investigative da vero narratore.