Autore: Gianluca Regondi

Presentazione: Gianluca Regondi, un autore a tinte forti seppur d’amarantati inchiostri, dipinge le parole con le sfumature proprie dell’ autunno; amante della poesia come della fotografia, riproduce le immagini in suoni e fiato, nebbie e colori, aspettazioni e disincanto. Gli occhi poetici della sua anima sono vigili e curiosi, innocenti e saggi al tempo stesso, a volte socchiusi, ma totalmente liberi e fieri.Questo è ciò che vedo trasparire dall’iride pulita del suo cuore, così  come credo fortemente che queste poesie siano ormai e più che mai pronte per il vostro ascolto.Le sue liriche si leggono nella loro malinconica semplicità, forse per questo rapiscono da subito lo sguardo del lettore. Si viene come accompagnati lungo un sentiero che attraversa il cuore del poeta. Nell’immediatezza del testo, io ritrovo la massima espressione e limpidezza d’anima. I suoi versi arrivano diretti senza inutili giravolte di parole.

” Negli sguardi/il bruciore confuso/delle lacrime senza fiato/senza speranza/di passi piccoli/per una pace/contro il confuso ripetersi/della loro storia appesa ” La vita nonostante le problematiche e le sofferenze che ci provoca, va comunque avanti, nulla è mai finito, anche dopo un ricordo, per quanto faccia male, c’è sempre un destino da percorrere che è pronto a inseguici. “A volte le tue poesie/muoiono come/quei respiridi una spiaggia,/ripetendosi/gridando sempre/ nello stesso modo/A volte le tue poesie/non sanno altro che/ferire altro dolore ricordato “

“Anche oggi/ho cercato di dimenticarti/come se non t’avessi/mai amato/o finto d’abbracciarti/ per tutti quegli attimi.”Un libro di poesie non dovrebbe mai mancare alle finestre della nostra bocca.E questo, che ho l’onore di presentarvi, è già orizzonte.

Dalla prefazione di Maria Grazia Vai