Autore: Emilio Scarselli

Presentazione:  Sette racconti che hanno come protagoniste le emozioni, emozioni dal colore destinato a sfumare nell’indefinito della natura umana. Paure, esaltazioni, speranze, incubi, innamoramenti e delusione: presenti in ogni stagione della vita, si trasformano – per caso, per destino? – in qualcosa di più forte anche solo per un istante che si dilata oltre i confini spazio/tempo.
Il narrare gira attorno all’emozione che viene offerta al lettore, rapito dall’attimo in cui si dà voce all’intangibile; dai quadri più bui dell’esistenza può nascere l’arcobaleno che dà colore all’animo e al cuore. “La sera dei miracoli” e “Il postino celeste” sono i racconti in cui le speranze ormai perdute e i sogni bistrattati diventano reali, superando le barriere materiali.
La morte è presente in due bei racconti: “Il pane di Guerrino” e “Il grande disegno” che traggono spunto dalla sua apparente imperscrutabilità; eppure, ascoltarla è possibile per arrivare a
comprenderla, al di là delle apparenze.
Le favole, forse, sono scritte da chi si avvicina ai segreti più profondi che vuole raccontare nel chiaroscuro delle vicende umane.
 
 
Sette racconti nati durante l’estate; tempo trascorso a sognare e a credere nei sogni.
Storie che stanno tra cielo e terra; navigano come strane barche volanti a mezz’aria portando segreti che sfuggono ora al cielo ora alla terra.
Storie vecchie che si consumano veloci sotto la vampa del sole.
Storie che non ritorneranno più, se non nei sogni, prima che un’altra estate, forse l’ultima, finisca.
(Tommaso Balbi)

 Emilio Scarselli, nato a Padova, vive a Cesenatico da molti anni. Prima de L’estate vecchia, ha pubblicato il romanzo Il latte dei poveri (2011) e la raccolta L’ultimo giorno dell’anno (Nulla die 2013).