Autore: Olga Karasso

Presentazione: serio e nel contempo leggero come è il meraviglioso mondo della danza e dei suoi protagonisti. Ripercorrendo idealmente la storia della Danza in quanto prima naturale espressione artistica della creatura Uomo, l’autrice ha dato vita a una sorta di biografia divertente e non convenzionale su Mara Terzi, artista e coreografa conosciuta a livello internazionale per la sua ammaliante Carmen, e sulla sua Scuola di Danza a Milano dove si passa dal balletto classico al conturbanteFlamenco, sviluppatosi nella Penisola Iberica a mascherare il dolore e la ribellione, insieme a quelli di Ebrei e Mori, dei nomadi Gitani o Gens de voyage

Estratti dalla prefazione.

Persone che si allontanano dalle nostre vite. Scompaiono. Sovente senza il rumore di parole laceranti. Anche quelle più amate. Senza una comprensibile accettabile umana ragione. A occupare prima o poi lo spazio di naturali recriminazioni o disperati rimpianti altre si presentano che a loro volta potrebbero sparire poco dopo, mentre implacabile il vuoto non cesserà di riempirsi di nuovi volti con cui condividere o meno un ulteriore tratto di conoscenza.

…. Atrio gremito di chiassose esili bambine e ragazzine in tutù dall’egoin accelerata maturazione. Dive in miniatura dalle gambe nervose e lunghecome impazienti puledri, attorniate da una post-moderna confusione digenitori e nonni emozionati. Gonfi di orgoglio. L’atmosfera: un che di volutoparigino inizi secolo scorso. Pareti interamente tappezzate di fotografie e locandinedi passati spettacoli. Avvisi di ogni sorta. Specchi. Fiori dappertutto ebiscotti. Caramelle. Di tutto.

…Un filo sconclusionatamente… quasi alla Pedro Almodóvar… senzauno stretto ordine cronologico, raccolto così racconti dalla madre che ognitanto chiamerò Olinda e, con astuzia ellenica, da Mara stessa. Amici. Insegnanti.Allievi. Ammiratori. Nulla di eccezionale o troppo intimo. Decisamentestorie a volte minime e aneddoti legati alla danza, tuttavia tanto veri e soventeingenui da riuscire grandiosi nel dipingere i moti nascosti di un’anima che inquest’arte esigente ha sublimato le sue passioni. Due anime. …….