Martedì 21 febbraio alle ore 18 presso la Libreria Popolare di via Tadino (via Tadino 18 a Milano) Donatella Ferrario e Fabrizio Pesoli presentano il loro libro “Milano multietnica Storia e storie della città globale” (Meravigli edizioni)

Milano è una città sempre più multietnica. Con oltre 250mila cittadini stranieri provenienti da 160 differenti nazioni, il capoluogo lombardo è da tempo in linea con l’evoluzione di tutte le grandi metropoli europee e occidentali.
Giorno dopo giorno, la città della Madonnina e dei Navigli si arricchisce del suono di nuove lingue, del colore di pelli diverse, del sapore di cibi finora sconosciuti.
Tale nuova realtà, certo non priva di aspetti problematici, porta però con sé un enorme potenziale di crescita culturale, oltre a rappresentare un’esperienza di profondo fascino: girare per i quartieri di Milano equivale ormai a fare il giro del mondo in una sola città.
Questo libro tenta di tracciare una mappa della Milano multietnica del terzo millennio, e di disegnare un ritratto dei nuovi milanesi: gli immigrati che, ormai da diverse generazioni, hanno intrecciato la loro cultura di origine con quella della società che li ha accolti.
Una storia, o meglio tante storie della città globale. Un viaggio alla scoperta della bellezza, a volte appariscente a volte nascosta, della “nuova” Milano multietnica. Che – e questo è il dato forse meno noto – ha una storia lunga ormai almeno cent’anni.

Donatella Ferrario, milanese, dopo gli studi in Filosofia si è orientata verso discipline psicologiche/psicoanalitiche, con particolare attenzione alla Psicologia dello sviluppo. Giornalista professionista, caporedattrice di un sito online di cinema e intrattenimento, per anni si è occupata di critica cinematografica, seguendo i più importanti festival nazionali e internazionali. Attualmente collabora con i Periodici San Paolo con articoli e interviste a personaggi del mondo della cultura. Cura la rubrica “Frammenti” del mensile Jesus.

Fabrizio Pesoli, nato a Milano, dopo la laurea in Filosofia ha svolto diversi mestieri.
Impiegato in un call-center, poi programmatore televisivo sulle navi da crociera, tra il 2001 e il 2003 ha studiato produzione cinematografica a New York, assistendo tra l’altro ai fatti dell’11 settembre. Rientrato in Italia, è stato redattore del canale televisivo Class News e in seguito ufficio stampa di un teatro indipendente milanese. Oggi si divide tra un impiego in ambito assicurativo e il giornalismo free-lance, collaborando con riviste quali Domus e Gentleman.