Autore: Carla De Bernardi

Presentazione: Quello di Carla De Bernardi è un libro che si legge con la stessa impazienza per l’arrivo di una bella giornata. È un viaggio dentro e fuori la vita di Clara , donna curiosa, irrequieta e piena di vita, attraverso i suoi ricordi, l’infanzia in viaggio e la maturità trascorsa fra sogni e ricerca. La vita avventurosa di una fotografa che incontra l’amore della sua vita, lo assapora, ne avverte la pericolosità, trattenendo ogni istante, ogni goccia di piacere ed estasi

Qualche lontano amore è un libro che costringe il lettore a guardarsi dentro, scoprendo i propri lati oscuri, andando, con la memoria, a quella volta che ci si è abbandonati ai propri istinti o a quando si è stati traditi, ti spinge ad avventurarti più lontano nel mare, con una barca a remi, solo per il gusto di scoprire come si sta in mare aperto e poi, una volta raggiunto il centro del mondo, a stenderti e a guardare il cielo.

Lontani dall’ipocrisia il coraggio di Carla De Bernardi è, principalmente, quello di mostrarci una donna che non ha paura di amare e soffrire, che non si allinea alle regole sociali, che sfugge il conformismo mettendosi a nudo. Clara è una donna che non si arrende, disposta a cedere al proprio desiderio di felicità ma, forse, anche una donna fragile che ricade sempre nello stesso errore e che non riesce a sfuggire dalle trappole degli uomini.

Pagina dopo pagina Carla De Bernardi mette a nudo la sua protagonista, seziona ogni parte della sua anima rendendola visibile anche a chi non vuole vedere, la racconta come si racconta di principesse e di draghi ai bambini, la mostra intima e spudorata, fragile e agguerrita ritagliando, in mezzo alla storia delle parole, un personaggio complesso e mai banale capace di emozionarsi ed emozionare.

Qualche lontano amore è un libro che non rinuncia all’ironia, leggero nel senso positivo del termine, che affronta la figura di una ribelle, che segue il cuore e l’istinto invece delle regole e dei diktat culturali imposti dagli uomini.

C’è da perdersi fra le pagine e nella vita di Clara, senza mai preoccuparsi di ritrovare la strada del ritorno.

(Marino Buzzi)