Autore: Ste Agliati

Recensione: “Ready To Rock”, a differenza di quella che può essere la prima impressione del fruitore, è un libro dove la musica viene trattata in modo assolutamente marginale, ma allo stesso tempo, essa ne è l’essenza fondamentale.
La Musica è sempre presente, nelle azioni quotidiane, nelle controversie e nelle vicissitudini del protagonista, ma non viene mai affrontata canonicamente e questo la rende anima e corpo di tutto il racconto .
Non serve descrivere e parlare di Musica tecnicamente quando si è parte integrante di essa, non serve scrivere un libro Rock quando quest’ultimo lo si ha sulla pelle, sarebbe come spiegare una parte di noi stessi che ci appartiene a tal punto da essere ovvia. In fin dei conti, il Rock è un modo di essere prima che un genere musicale, una condizione mentale, così alcuni “dotti” del settore hanno definito questa dirompente forza che ci brucia dentro.

Stefano “Ste” Agliati, milanese, musicista, speaker radiofonico con l’irriverente e divertente programma “La Grande Truffa del Rock” ( https://www.facebook.com/La-grande-truffa-del-rock-134397789956750/?fref=ts ) su Rocknrollradio; da anni Vj e conduttore insieme ad un altro noto Vj e musicista, Antonio “Tato” Vastola, dell’emittente televisiva Rock TV con programmi quali “Database”, “Classic” e adesso “Crazy” (https://www.facebook.com/Crazyrocktvhiphoptv/?fref=ts ) al quale si aggiunge allo storico duo “ Ste e Tato” l’istrionico musicista Teo Roncalli; adesso lo scopriamo anche autore di un romanzo che sembrerebbe autobiografico.
Il suo background artistico non è casuale: il romanzo infatti, volutamente breve, diretto e scorrevole, con un linguaggio semplice e a tratti gergale, è lo specchio di quella che è la sua esperienza in un mondo che conosce da anni. Una realtà non solo “figlia” della carta stampata o di internet ma vissuta in prima persona. La franchezza, la naturalezza ed il modo in cui descrive certi ambienti, certi personaggi e certi “meccanismi” rendono la lettura priva di ipocrisie .

E’ la settimana di un trentenne di oggi, certamente movimentata e vissuta con i dubbi, i sogni, gli eccessi e le contraddizioni che caratterizzano una grande fetta generazionale.
Sono dei giorni dove qualcosa destabilizza la routine, rimescola il senso di vuoto, accende la voglia di sognare. Questo qualcosa è un personaggio femminile, i suoi occhi, il suo fascino.
Si descrive quindi un colpo di fulmine, un incontro che turba, ma il nostro protagonista è davvero un sognatore ? E se sì, fino a che punto lo è ed in che modo? Sicuramente il finale lascia volutamente dei quesiti al riguardo visto che è inaspettato e a tratti triviale. O forse invece questo finale vuole solo essere l’ago della bilancia di tutto. Un “giovane e adulto sognatore”, con questi termini delinea il personaggio l’autore, perchè in effetti e’ quello che emerge dalla lettura, un misto di caratteristiche che ne fanno a volte un uomo, a volte un bambino e ancora un sognatore, un professionista, un inguaribile rockettaro. Un insieme di contraddizioni e di esperienze simili alla vita di tanti di noi.

E’ una lettura divertente e ironica, a tratti cruda ma mai squallida, sognatrice senza però dimenticare di denunciare fra le righe un mondo troppo spesso falso, corrotto e senza regole di meritocrazia individuale che si definisce libero e Rock ma che in realtà è pieno di “gabbie”.
Interessante la descrizione dei personaggi, in particolare di quelli non principali della storia narrata che spesso fanno parte del “diario di vita” di ognuno di noi (vecchi rockers – gestori di locali- barman ecc ecc… ). Inaspettata invece la capacità dell’autore di delineare certe situazioni e stati emotivi spesso appannaggio dell’universo femminile, dall’importanza del come si bacia a con chi dormire.

Un libro che è vita, in parte vissuta, a tratti un riscatto generazionale ma con l’onestà e la serenità di non volere cambiare nulla né di se stessi né tantomeno del mondo variegato che ci circonda.
We’re…Ready to Rock !

Recensione di Giusy Randazzo – Giornalista e Critico Musicale