Autori: Graziella Atzori, Giorgio Micheli

Presentazione: La raccolta di versi “Senso d’amore sparso” è più di un libro di poesie: a mio avviso, è una finestra spalancata su un mondo sconosciuto ai più, impegnati su percorsi quotidiani che, sempre più duri, allontanano dalla scoperta, dalla conoscenza e dalla riflessione.
Due sensibilità profondamente diverse, quelle degli autori, Graziella Atzori e Giorgio Micheli, capaci di integrarsi in un armonico disegno stilistico e ideale che porta il lettore ad approcciarsi in modo del tutto originale al tantra yoga attraverso la scoperta dei chakra, i punti energetici corrispondenti a zone corporee, rappresentate dai fiori di loto di differente numero di petali.
Ogni chakra ispira i versi dei due autori. L’olfatto è il primo punto energetico, situato sotto il coccige, collegato all’istinto di sopravvivenza: l’estrema fisicità dell’odorato trasuda nei versi dei due poeti che attingono dagli odori dell’amore, della morte, dell’odissea dei migranti con il loro carico di sofferenze. Il gusto è il chakra del sentimento, il suo significato è il cambiamento. La sessualità, ma anche la fame, sono misticamente legate al piacere insito nel gusto.
La vista, il tatto, l’udito completano la gamma dei sensi conosciuti come tali nella cultura occidentale: ma chackra è anche la mente intuitiva (il sesto senso) alla base della percezione extrasensoriale e della coscienza cosmica. I versi sembrano confluire nell’alveo di un tracciato comune per poi indirizzarsi altrove, ognuno secondo il proprio stile, per poi intrecciarsi nuovamente nella condivisione della scoperta, della spiegazione, della dimostrazione attraverso la corporeità che è alla base della conoscenza. Più legati alla fisicità i versi di Giorgio Micheli, più eteree le poesie della Atzori.
Se è vero che l’arte poetica ha bisogno di nuovi stimoli per rivitalizzare se stessa, sicuramente quest’opera contiene spunti innovativi di notevole interesse capaci di attrarre chiunque e non solo gli amanti della poesia.

Nulla Die Edizioni

Dalla quarta:

Viaggio in versi a due voci sull’amore.
La sua energia divina sale nel corpo dal primo chakra (vortice) coccigeo fino al settimo, posto sulla sommità del capo, che ci collega al Tutto, secondo il Tantra yoga.
L’amore sparso ovunque libera dalla solitudine, salva dalla morte.