Autore: Enea Angelini

Presentazione“Sono io Specchio Siamo Noi” è un progetto letterario concepito nell’estate 2011, quando l’autore ha risvegliato gli istinti primordiali grazie alla dormiente neonata.

Giocare nel cortile della vita è il messaggio implicito tra le righe del libro, ritorna insieme a nascere un monito alla pienezza dei tempi, un’estate calda del cuore, un sogno di primavera, una mattina gelida d’inverno, la cara bella amica disegnata nelle foglie gialle dell’autunno. La nostalgica bellezza di volto femminile erompe nella routine di tutti i giorni, la superlativa finezza del color rosa richiama alle pagine dei valori. Vivere l’uomo è sentirsi profumati dal candore di una bellezza dal nome donna, s’intravede la nascita di un pensiero nuovo vivente abbellito da lacrime color amore nel viso angelico di bimba. “Guardatemi dentro, non affannatevi a ricercare velocemente una risposta, gustatevi l’attimo di una domanda, sorseggiatemi come una tazza di tè caldo da assaporare in silenzio, origliatemi tra le fessure dell’oscuro, sussurratemi la voce suadente, dissuadetemi dal volervi per forza convincere di qualcosa, l’unica verità risiede nell’animo non dimenticatelo mai” traspare tra le acque torbide del fiume immondo, la purezza del grande oceano ci invita a tuffarci tra le righe dell’ignoto. Vivere non è che la logica continuazione di nascere, un’opera apparentemente senza senso, solo l’introspezione autentica ci apre al cambiamento, allo sguardo sorpreso dell’infante, la superficie è ingannevole, l’ego triste è a portata di mano e la salita verso il sorriso del nuovo soggetto costa fatica, ma dona gioia, opportuno è scegliere bene. “Attenzione, se cercassimo futili paginette per rilassarci la sera prima di dormire non saremmo sulla buona strada, se pensassimo di trovare certezze sfogliando la carta sarebbe meglio lasciare la presa, al contrario se avessimo voglia di mettere in discussione ogni attimo potremmo iniziare a percorrere senza fretta le pareti insidiose dello specchio e magari rivedere, all’interno dell’infuocata spelonca, una luce bianca con un bagliore differente dal solito cammino quotidiano, ricordandoci che il libro è solamente un riflesso sbiadito dell’intimo.”

In copertina: “Bimba, specchio di verità, che nulla sa e tutto conosce” fotografia di Marix genio incompreso dell’era post moderna.