Autore: Giusy Montagnani

Presentazione: Durante l’infanzia, l’autrice sentiva narrare queste favole dalla nonna materna (Teresa) Gina la quale, a sua volta, le aveva ascolate dal nonno paterno.
Nelle lunghe sere d’inverno, quando la famiglia si riuniva nella stalla per godere del calore emanato dagli animali, Gina, infante di tre anni, saliva sugli zoccoli del nonno per potersi avvicinare alla bocca e così udire meglio la narrazzione.“Perbacco, Gina! Se sali così sui miei piedi mi fai male!” era il bonario rimprovero di nonno Beppe.
In seguito, Teresina, divenuta a sua volta nonna, le raccontava a Giusy che poi, le scriveva ringraziando la musa ispiratrice, appunto nonna Gina, e le pubblicava per il piacere di tutti.Le favole conservano il fascino di tempi e situazioni antiche e magiche che non escludono anzi, accomunano uomini ed animali nello stretto rapporto di reciproco sostegno nei tempi andati.

“Scrissi “Storie come me le ha raccontate mia nonna Gina” nel 2000, in seguito alla promessa che feci a mia nonna di fare il possibile per poterle pubblicare.Mia nonna mancò all’età di 95 anni e, in considerazione del fatto che aveva udito i racconti dal nonno paterno, queste favole hanno ormai più di 200 anni.Era comunque mio desiderio che non andassero perse e che altri bambini, come lo ero  io quando le ascoltavo, potessero udirle.
Ricordo come se fosse ora che, sovente, spronavo nonna Gina:“Nonna raccontami una favola!”Anche se le favole già le conoscevo, ogni volta era un’emozione nuova. Nella mia mente di fanciulla ogni volta si materializzavano le varie situazioni, i vari interpreti, i paesaggi ed i vari costumi.
Riuscii a trovare un editore “Segno” di Udine che le pubblicò ed ora mi accingo a metterle sul web per proporle ad un pubblico più ampio.Spero che tengano compagnia ai miei lettori, soprattutto ai più piccini, con la stessa passione che coinvolsero me.”