Autore: Stefano Medaglia

Presentazione: “Tutto ha avuto origine con l’arrivo di una lettera.”

Potrebbero essere, queste, le parole iniziali del romanzo, o potrebbero trovarsi dovunque, in qualunque momento, tra le pagine del libro. Potrebbero essere l’incipit di un giallo o di una storia d’amore.

Ma non sarebbe giusto togliere al lettore il piacere di assaporare la storia parola per parola, rivelando in che punto si trovi questa frase o suggerendo dettagli della trama.

Tutto ciò che forse si può dire è che Marta è una donna, e che questa è la storia del suo viaggio. Un viaggio del tutto anomalo nel quale, cercando se stessa, finirà per imbattersi – sorprendentemente – proprio in se stessa.

Si può dire che ci si appresta a leggere un romanzo ciclico nel quale tutto torna, personaggi, stagioni e musica. Dove ogni cosa nasce frammentata dal passato personale e dall’intima ingiustizia, per ricomporsi nel presente, fino a fondersi nella storia di una Nazione e assumendo la dimensione cosmica del dolore e della libertà.

Si può dire che si tratta di un romanzo interattivo, dove sta a noi decidere con quale intensità lasciarci commuovere, innamorare o convincere dai protagonisti, e da che parte della loro anima schierarci.

Guerra e ingiustizia, violenza e amore…raccontati a ritmo di tango.

Un tango che scandisce il tempo dei pensieri e delle sensazioni, che evoca i suoni e i colori dell’immensa Argentina e dipinge con gli stessi colori la profondità del sentire umano. Un tango che resta nell’aria anche quando la musica delle parole tace, dopo la parola “fine”…