Autore: Cinzia Marzo

Presentazione: L’idea di questo romanzo è nata durante una notte d’estate in una milonga di Milano. Ero seduta con alcuni amici ad un tavolo di un locale di tango della periferia della città e, mentre discorrevo con loro, ho notato un personaggio insolito fare il suo ingresso in pista.

Il tango in Italia, pur avendo raccolto negli ultimi anni innumerevoli adepti, resta ancora un ballo di nicchia. Le scuole sono gremite, ma le sale sono frequentate spesso dalla solita clientela. Quindi non è difficile di-stinguere, durante le serate, dei nuovi volti tra quelli dei locali habitués. Quell’uomo in particolare aveva un viso da romanzo, era già l’incarna-zione di Alvaro.

Continuando a vagabondare per le milongas della provincia, ho provato in

seguito a prestare maggiore attenzione all’ambiente circostante e a sof-fermarmi di più sulla gente, collezionando di volta in volta una serie di ri-tratti di uomini e donne singolari, mentre la trama iniziava nel contempo a materializzarsi autonomamente attorno ad essi. Il tango in realtà è stato solo un pretesto per riportare alla memoria fatti e sapori acri di un passato prossimo che, anche se in forme e contesti diversi, mantengono ancora oggi, intatto, un carattere universale.

Virutas sono i trucioli di legno prodotti dai tacchi delle signore sui parquets consumati delle vecchie sale da ballo, rojas invece è riferito al colore tipico del tango ed alle tinte forti del romanzo. I personaggi e gli eventi, pur ispirati tutti alla realtà, sono esclusivamente il prodotto della fantasia. I richiami storici, musicali e letterari sono invece autentici.

Le donne diventano le eroine indiscusse di un mondo parallelo fondato sui sogni, la passione, le emozioni e, pur tra innumerevoli avversità, riescono a sconfiggere una realtà spesso ingiusta, intollerabile e spietata.

Cinzia Marzo

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Il libro è pubblicato sul sito www.ilmiolibro.it ed è distribuito su ordinazione da Feltrinelli. Online è già disponibile.

 

“Una storia di delitti e di oltraggio all’umanità, solo apparentemente conclusasi, ma che vede ancora coinvolti uomini e nazioni, richiama Alvaro nella sua terra d’origine. Il desiderio di scoprire i troppi segreti che si sono addensati sulla storia di un fratello che da anni la famiglia ha rinnegato e che lei ricorda con nostalgia, spinge Edna a compiere lo stesso viaggio. Una vicenda che cammina su più binari che spesso sembrano portare in direzioni diverse, ma che alla fine condurrà tutti in un vicolo dove non ci sarà sconto per nessuno. Un romanzo avvincente che tiene il lettore in suspence sin dalle prime pagine trasportandolo, quasi magicamente, dalle vie di Parigi a quelle di Rosario con una sorprendente facilità espressiva.”

M.A. Barbalinardo

Passione argentina, quando il tango è noir

(Recensione a cura di Alessandra Minervini, I libri di ilmiolibro.it, 04/10/2010)

Tra il 1976 e il 1983 la Giunta militare argentina impose alla popolazione un regime repressivo che non ammetteva dissidenti e violava, con qualsiasi mezzo, i diritti umani e civili. In quel periodo scomparvero circa 30.000 argentini. La “guerra sporca”, così fu definita, è stata una delle pagine più oscure della storia contemporanea, e continua a ispirare tutt’oggi libri e film. Virutas Rojas di Cinzia Marzo è un romanzo che parla di questo e non solo. La storia si apre in una scuola di tango a Parigi e arriva in Argentina, la terra della disperazione e dei desaparecidos. È la storia di Edna, sanguigna ballerina di tango, e del suo Maestro Alvaro, un uomo dal fascino irrequieto e misterioso. Entrambi di origine argentina, vivono la malinconia di chi deve lasciare la propria terra senza averlo scelto. Tra i due l’attrazione si alterna al mistero, con le loro vite da nascondere l’uno all’altra e a se stessi.

Quando Alvaro è costretto a tornare in Argentina lei non esita a seguirlo. Sarà l’occasione per entrambi per fare i conti con un passato che non rivela nulla di buono. Da qui prende il via la vicenda che coinvolgerà anche gli altri personaggi, protagonisti di sotto-trame che con lo scorrere delle pagine si tingono di giallo. La storia coinvolge il lettore grazie a un ritmo incalzante e suggestioni narrative noir ricche di colpi di scena. Protagonisti e personaggi secondari sono delineati sapientemente dall’autrice che (s)travolge il lettore e lo inchioda al libro fino alla fine, quando i destini individuali si incrociano inesorabilmente con il destino della Storia.

Il legame tra Edna e Alvaro assomiglia al movimento dei tangheri: una danza codificata che si basa sull’improvvisazione. Si fonda su un linguaggio corpo-mente che è la combinazione di movimenti liberi, calibrati da sentimenti sempre in bilico tra la complicità passionale e la distanza fisica ed emotiva dei corpi. E del cuore.

Trama e linguaggio sono un mix di eleganza e ritmo: un meticciato (numerosi sono i riportati in lingua a cominciare del titolo Virutas Rojas che in italiano significa trucioli rossi) che trasporta il lettore dentro il cuore pulsante di un Paese impegnato a riaffermare la propria identità a partire dalla ricostruzione dei suoi eventi storici.

Dramma e passione (amori del presente su cui si affacciano ombre del passato) sono tra gli ingredienti più riusciti di Virutas Rojas, che per le atmosfere gremite di piccole storie personali, legate a doppia mandata alla Storia di un popolo, rievoca i più bei romanzi di Isabel Allende.