“Per il punto di vista insolito su una vicenda dal finale inaspettato” questa la motivazione alla base della presenza, nella rosa dei finalisti, del romanzo Zina, espressa nel comunicato stampa della Giuria del Premio Letterario Hermann Geiger, riunitasi nel pomeriggio di giovedì 28 maggio 2015.
Zina di Giuliana Spanò, edito dalla piccola casa editrice Nulla die di Piazza Armerina, si contende ora il premio con altri sei titoli pubblicati dalle più grandi case editrici italiane. Il Premio è rivolto ad opere prime di narrativa pubblicate per la prima volta in Italia e in lingua italiana tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2014.
Tra le opere finaliste verrà scelto il vincitore che sarà proclamato martedì 23 giugno 2015 e premiato durante l’ultima serata della manifestazione CecinAutori. Festival della letteratura, delle arti e dello spettacolo, domenica 12 luglio 2015 in Piazza Guerrazzi a Cecina (LI).
Un’altra grande affermazione per Nulla die dopo il recente successo del romanzo Sans Blague di Eugenio Sbardella, finalista al Premio Strega.
La dichiarazione a caldo dell’autrice, Giuliana Spanò: “ …vedere i propri pensieri stampati ordinatamente all’interno di un libro, un vero libro, è un’emozione che spezza il fiato. Sapere poi che questo libro impara a camminare e si muove nel mondo con le sua esili forze portando il tuo cuore a persone che nemmeno ti conoscono ma che riescono a cogliere l’essenza di quanto volevi dire loro è ancora più sorprendente.
Ringrazio i libri, perché con loro la vita è un po’ più bella.”

Ecco una breve scheda del libro: “Zina, Gli occhi chiari della memoria, è il romanzo caratterizzato dalla bella scrittura fluente e sciolta di Giuliana Spanò, esordiente giovanissima, matematica di professione, artista di vocazione. L’ambiente che ospita Zina, migrante dell’Est in cerca di sistemazione, è Venezia: il racconto prende il lettore per le descrizioni molteplici che la Spanò dimostra di saper fare con grande abilità per i luoghi, per i protagonisti e per la storia che rivela un finale sorprendente e legato intimamente alla psicologia dei personaggi. Irrompe sulla scena, infatti, un dramma familiare che l’autrice riesce a far trapelare con sempre più insistenza senza svelarne la trama. Un romanzo compiuto e scritto con bravura dall’autrice, capace di lasciare spazio alla storia e ai suoi protagonisti che vivono, fino alla fine, di vita propria magistralmente narrata. Molto bella e suggestiva anche l’immagine grafica della copertina”.