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Progetti: Il terrazzo sui cieli di Savona

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Un ampio terrazzo di 170 mq domina i cieli di Savona, si trova all’8° piano di un palazzo posto su una leggera altura vicino al Porto e gode di un panorama dove il mare è il protagonista.
 
Il terrazzo “Prima” (fig 1)
E’ un lastricato spoglio e inospitale che la padrona di casa vuole trasformare in una stanza all’aperto e in uno spazio vivibile dove poter mangiare, prendere il sole e rilassarsi.
Le problematiche del terrazzo non sono indifferenti, la forte esposizione ai venti marini crea notevoli problemi alle strutture e alla crescita delle piante, inoltre la portata della soletta è limitata e non permette di caricare grandi pesi, con la conseguente riduzione del substrato di coltivazione e quindi della dimensione della piante.
FIG1  terrazzo prima
Il terrazzo “prima" (fig.1)
 
Il  terrazzo “Dopo”: il progetto (fig.2)
Quando lo spazi è così ampio, solitamente è opportuno suddividerlo varie in zone, così che non risulti monotono , pur salvaguardando e valorizzando la visione d’insieme del panorama . In questo caso le diverse zone corrispondono alle aree funzionali richieste dalla cliente:
- pergola con tavolo per mangiare

- zona soggiorno /relax

- zona solarium

FIG2-il progetto
Figura 2 (Credits Verde Progetto)
 
La pavimentazione esistente viene sostituita con un grès grigio chiaro che ben si intona all’esterno della casa. Viene introdotta una pergola in metallo con tenda retraibile che consente di collocare tavolo e sedie per poter mangiare al riparo dal sole e dal vento . Vengono predisposte vasche in muratura per accogliere le piante , impermeabilizzate all’interno e fuori intonacate di un colore grigio chiaro. Sono utilizzati anche dei vasi bianchi che contrastano delicatamente con la pavimentazione e che alloggiano alcune piante recuperate. Alcuni di essi sono ancorati affinché il forte vento non vi arrechi danno.

Le vasche in muratura sono costruite in diverse altezze per rispettare i carichi della soletta a seconda delle zone. Si va da un’altezza minima di 20 cm per le zone centrali , dove la portata della soletta è limitata (qui vi trovano collocazione l’ erbacea calpestabile del solarium e le erbacee perenni) , a 30 cm sul perimetro (per cespugli e arbusti), fino a 50 cm nelle due fioriere d’angolo dove vengono collocati gli ulivi.

Le altezze delle vasche e quindi i substrati di coltivo possono sembrare non sufficienti per ospitare la vegetazione, ma utilizzando una stratigrafia specifica per il verde pensile è possibile creare un ambiente ottimale per le piante anche con poca terra a disposizione.

Il fronte della pegola è collegato con due frontalini in metallo sorretti da traversi che continuano fino alle estremità della ringhiera dove viene fatto crescere un rampicante allo scopo di decorare l’area e suddividerla ulteriormente in due stanze davanti alla cucina e alla camera , all’interno di queste viene posizionato il barbecue e una doccia.

La zona relax è costituita da un divano/panca, in muratura con un coperchio e cuscini bianchi , molto utile come ripostiglio. Il salotto è arredato con un tappeto per esterni e da un tavolino ed è circondato dalla vegetazione.
 
big3 prospettiva
Figura 3 (Credits Verde Progetto)
 

La zona solarium è anch’essa contornata da vegetazione per renderla più intima e la superficie centrale è sostituita da un “tappeto” di Pylia nodiflora, un’erba calpestabile resistente alla siccità che necessità di poche cure e non necessita di tagli, in quest’area sono posizionati i lettini prendisole .

Nella parte centrale, un’aiuola di graminacee e sfere luminose dal grande impatto scenografico fa da protagonista. Sullo sfondo, appoggiati alla ringhiera , sono collocati tre vasi tronco-conici con piante architettoniche che danno un’ulteriore senso di profondità.

Le piante sono state scelte con estrema cura, affinché possano resistere al vento del mare: pitosphoro nano, westringia, rosmarino, lavanda, corbezzolo, ulivo, cycas, agave, erigeron, graminacee, potranno crescere indisturbate e rigogliose.

Il terrazzo è stato pensato con materiali e piante che richiedano poca manutenzione, trovandosi all’8° piano il lavoro sarebbe ancora più gravoso … mentre il terrazzo va goduto in pieno relax

L’apporto di acqua è garantito da un impianto di irrigazione differenziato: l’erbacea calpestabile del solarium è bagnata da un dispositivo a sub-irrigazione , le vasche con tubo a goccia e i vasi con micro-irrigatori.

4 notte
Figura 4 Credits Verde Progetto
 

L’impianto luci (fig. 4) è costituito, oltre che dalle sfere luminose da faretti che vengono incassati nella vegetazione sul perimetro e alcune applique con luce funzionale posizionata sul muro sotto la pergola.

Di seguito il video Guarda come nasce il progetto di un terrazzo:

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