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6 trucchi per rendere grande un piccolo giardino

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Molto spesso lo spazio di cui si dispone per il giardino o il terrazzo è piccolo e limitato, ma qualunque esso sia, anche solo un fazzoletto di verde intorno alla casa, con i giusti accorgimenti è possibile trasformarlo in un luogo funzionale, armonico e bello.
Progettare un giardino significa giocare con lo spazio e molto spesso creare l’illusione di un’area grande, ingannando le percezioni con continui rimandi da una zona all’altra, perché, se è vero che le dimensioni del giardino sono quelle che sono, possiamo invece cambiare la percezione dello spazio adottando alcuni trucchi che faranno sembrare l’area più grande. 
In questo progetto lo spazio da trasformare era alquanto anonimo (fig. 1), si tratta di un piccolo giardino di 35 mq confinante con altri giardini condominiali.
Figura1 il giardino prima
(Figura 1-il giardino prima)
L’esigenza del committente era prima di tutto quella di schermarsi dai vicini e di rendere lo spazio intimo, accogliente e allo stesso tempo pratico. 
L’errore in cui si sarebbe potuti incorrere era quello di “chiudere” troppo il giardino nel tentativo di schermarlo e di renderlo ancora più piccolo e privo di ariosità.
Gli accorgimenti adottati in questo progetto si possono tenere come riferimento per progettare tutti i piccoli spazi.
fig2 zoom
(Figura 2 - il progetto)
Ecco cosa bisogna tenere in considerazione per progettare un “piccolo grande” giardino.
 
1- Inserire svariati elementi decorativi, alternando consistenze e materiali diversi, per ingannare lo sguardo per creare diversità e spostare l’attenzione da quelli che sono realmente i confini.
Per la schermatura sono stati utilizzati pannelli frangi-vista di legno, alternati a pareti verdi di rampicanti, giocando con due tipologie di colori e texture, indispensabile per spezzare la continuità della schermatura di legno che avrebbe altrimenti reso angusto lo spazio. Le pavimentazioni utilizzare sono di due tipologie: il legno a doghe orizzontali, utilizzato per il vialetto pedonale che dal cancellino arriva sino alla porta dell’abitazione, e il gres porcellanato di color grigio chiaro e di piccolo formato, scelto per la pavimentazione sotto il gazebo. E’ da tener presente che i moduli più piccoli creano l’illusione di uno spazio più ampio.

fig3 giardino dopo

(Figura 3 -il giardino "dopo")


2- Suddividere gli spazi in più ambienti.
Quest’accorgimento serve per creare sorpresa e anche perché percettibilmente un ambiente frazionato in più parti sembra più ampio.
In questo spazio, seppur piccolo, distinguiamo varie zone: il vialetto di entrata, il gazebo (area sosta/pranzo), la fontana.
Lungo il vialetto sono stati posti alcuni vasi di diverse dimensioni e forme che hanno anche il compito di “sfrangiare” la vista e di non mostrare, al primo colpo d’occhio, il giardino nella sua interezza.
Il gazebo dalla forma irregolare si adatta alle vasche delle piante e alla sinuosità del percorso. La copertura della struttura è realizzata con pannelli in metallo traforati decorati, che hanno il compito di schermare dalla vista dei piani superiori allo stesso tempo ombreggiare la zona. Le decorazioni del panello producono con il sole, giochi di ombre molto particolari. La colonna centrale del gazebo e inglobata dentro il tavolo di design in legno. La seduta/cassapanca abbraccia il gazebo su un lato, il coperchio di legno abbellito da cuscini nasconde al suo interno un ripostiglio.

3- Utilizzare elementi curvilinei.
Le curve si prestano bene a confondere le effettive dimensioni dello spazio perché imbrogliano sugli effettivi confini, oltre che a renderlo armonioso e fluido. In questo progetto tutto segue la sinuosità delle vasche che contengono le piante: il vialetto in doghe di legno, la fontana, il gazebo, la cassapanca.
Le vasche sono realizzate in muratura, impermeabilizzate internamente e intonacate all’esterno.

4- Punto acqua per creare bagliori e riflessi.
Uno specchio d’acqua anche se piccolo può conferire una dimensione totalmente nuova all’immagine del giardino, l’acqua aumenta la luce disponibile e crea un effetto di ombre/luci sulle strutture adiacenti. La fontana è un punto focale del giardino, è inglobata nella sinuosità delle vasche delle piante. Lo specchio d’acqua con una piccola cascata, crea un’increspatura; brioso ed estremamente semplice produce interessanti giochi di luce , produce suoni e movimenti che sanno vivacizzare l’ambiente e al contempo stesso rendono piacevole e rilassante la sosta.

5- Rispettare le proporzioni e giocare con i colori
Usare elementi proporzionati tra di loro, è importare tenere in considerazione le dimensioni della vegetazione che una volta matura, non deve essere di dimensioni tali da soffocare lo spazio. Altresì è importante giocare con le tonalità: i toni chiari e i colori pastello tendono a dilatare le dimensioni, al contrario i colori più scuri a chiudere, la giusta alternanza rende vario lo spazio.


6- Utilizzare cannocchiali visivi, come tromp l’oeil, oblò o finestre ritagliati nella siepe, nei pannelli o nei grigliati per portare lo sguardo aldilà del confine e allungare la prospettiva che fa sembrare il giardino più profondo. Anche l’utilizzo di specchi che posti in punti strategici ingannano l’occhio facendo sembrare che il giardino continui oltre. Altresì un’illuminazione sapientemente dosata contribuisce anche per le ore notturne a renderlo piacevole e sempre più grande.

 fig4 giardino dopo sera

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