Lo ammetto..la definizione del tram 1 come tram della bellezza non è farina del mio sacco: lo aveva definito così un signore incontrato per caso sul tram,al quale avevo spiegato il progetto, invitandomi a godermi non solo i tanti piccoli scorci, che offre, come l’angolo tra piazza Cavour e Via Alessandro Manzoni, ma anche le scene di vita

E devo dire che quello sconosciuto aveva perfettamente ragione e così ho iniziato a guardare oltre il finestrino, con occhi non miei.

E così la bellezza è venuta tutta fuori all’improvviso, perché la città non è fatta solo di palazzi e monumenti, ma anche di persone, che incroci per caso e che con uno sguardo o un gesto, possono dirti tanto.

Capirete quindi la mia difficoltà a spiegarvi la bellezza, carpita dal tram, perché il concetto stesso non è univoco, ma cambia di persona a persona.
Ad esempio, il teatro, per me, è il luogo della bellezza, per antonomasia: il tram 1 non porta ad un teatro qualsiasi, ma al teatro, che è l’anima di Milano: il teatro della Scala.

Ma la bellezza la si ritrova anche negli scorci di verde, che il tram 1 fa scoprire: il Parco Sempione, che costeggia l’Arco della Pace e il Castello Sforzesco, e I Giardini Pubblici, dalla parte dei Bastioni di Porta Venezia

E in alcuni casi, la bellezza è ancora più evidente se la si guarda da lontano: e così il tram 1 ti con-sente di scoprire le guglie del Duomo e l’imponenza della stazione centrale di Milano, che agli occhi degli sconosciuti da lontano si presenta come un teatro.

Non so se la bellezza, che ho incontrato sul tram 1, vi è arrivata: non penso, ma almeno spero di avervi incuriosito e fatto nascere, in ognuno di voi, la voglia di scovare la vostra bellezza.

E visto che il tram 1 è la prima tappa del 2016, auguro, anche se in ritardo, a tutti voi un anno pieno di bellezza, fatto di sogni da realizzare.

Buon viaggio a tutti voi!