C’è un tram, che appartiene un po’ a tutti noi, che io definirei il tram dell’identità milanese: il tram 23
Parte da Piazza Fontana e arriva a Lambrate, regalando piccoli scorci, che ti accompagnano in ogni momento.

Ma perché è il tram dell’identità milanese?

Perché parte da una delle piazze, che ricorda una delle pagine più brutte della storia recente non solo di Milano, ma anche dell’Italia intera: la strage di Piazza Fontana. In quell’occasione, Milano seppe rialzarsi e continuò a vivere; riuscì a compiere un piccolo grande miracolo: non farsi bloccare dalla paura.

Perché ti fa scoprire il Duomo da un’angolazione diversa e ti porta ai giardini di Guastalla, una piccola oasi di pace

Perché passa davanti al Palazzo di Giustizia, dove una gigantografia di Borsellino e Falcone ricorda a tutti noi che la legalità non è un qualcosa di astratto e che tutti noi possiamo fare qualcosa nel nostro piccolo.

Perché ti porta in Piazza Cinque Giornate, che testimonia l’insurrezione avvenuta tra il 18 e il 22 marzo 1848 nell’omonima città, allora parte del Regno Lombardo-Veneto, che portò alla liberazione della stessa dal dominio austriaco.

Perché in viale Piave ti fa conoscere un piccolo gioiello, la Chiesa del Sacro cuore di Gesù

Perché i negozi e i locali, che si trovano su viale Piave, stanno diventando una rarità, in quanto non legati alle grandi catene: sono quei negozi, che hanno da raccontarti una storia.

Perché costeggia la piazza di una delle Università più prestigiose italiane, il Politecnico di Milano

Perché ti consente di scoprire dei capolavori della street- art, quelli dell’artista BLU, che costeggiano la stazione di Lambrate

E la lista per cui questo tram è quello dell’identità potrebbe essere molto più lunga, ma rischierei di farvi una lista della spesa e di annoiarvi.

Il mio suggerimento è quello di salire sul tram e fare un viaggio nell’identità: così facendo, arriverete alla vera sostanza di Milano e sono sicura che ciascuno troverà il proprio percorso.

Buon 23 a tutti voi!