Da quando ho deciso di parlarvi del tram 27, due sono le definizioni, che mi sono venute in mente: tram del Risorgimento e del tram amico del “verde”.

Perché Tram del Risorgimento?
Perché parte da Piazza 6 Febbraio, piazza denominata così in onore della rivolta del 6 febbraio del 1853, quando un migliaio di uomini, tra artigiani ed operai, armati solo di coltelli e pugnali la domenica del 6 febbraio 1853. alle ore 16.45, diedero l’assalto ai posti di guardia e alle caserme austriache sperando anche che i soldati ungheresi inquadrati nell’esercito austriaco si ammutinassero in nome delle loro aspirazioni all’indipendenza nazionale da Vienna e collaborassero con loro. Ma non fu così: da Porta Romana a Piazza del Duomo, da Porta Ticinese a Porta Vercellina gli insorti si scontrano con la polizia e i soldati sciamando per le strade della città in mille scontri, sperando nella collaborazione del popolo ma rendendo così inefficace e debole la loro azione. I mazziniani milanesi ostili all’ideologia socialista degli insorti assistettero inerti al sanguinoso fallimento della rivolta che si concluse il giorno dopo con i sopraggiunti rinforzi austriaci. L’elemento che la caratterizza è il grande monumento alle Cinque Giornate di Milano, opera di Giuseppe Grandi, inaugurato il 18 marzo 1895.

Perché passa da Piazza V Giornate, la piazza dedicata all’insurrezione avvenuta a Milano tra il 18 e il 22 marzo 1848, che portò alla liberazione della stessa dal dominio austriaco. Un’insurrezione nata dal basso, dove le donne diedero un grande contributo. «Grande più che non si crederebbe fu il numero delle donne uccise», scrisse dopo le Cinque Giornate di Milano Carlo Cattaneo, una delle voci più alte del Risorgimento, ricordando i caduti di quella sommossa anti-austriaca e registrando i loro mestieri. Tra le donne c’erano levatrici, ricamatrici, modiste e «tra quelle che si dicono alla rinfusa cucitrici, alcune giovinette».L’elemento che la caratterizza è il grande monumento alle Cinque Giornate di Milano, opera di Giuseppe Grandi, inaugurato il 18 marzo 1895.}

Perché in Corso XXII Marzo ti porta nella Piazza dedicata a Giuseppe Grandi, che, vinse il concorso per creare il monumento, in piazza V Giornate, del quale non vide l’inaugurazione, poiché morì qualche mese prima.

Perché tram del verde?
Perché ti porta a scoprire piccole oasi di verde, che si ritrovano nel suo percorso, e danno a chiunque la possibilità di ritagliarsi piccoli attimi di tranquillità, lontani dal caos di tutti i giorni.

Pensate che quello appena detto sia un’esagerazione? Visitate allora i Giardini della Guastalla, un piccolo gioiello liberty, dove il tram 27 vi porterà, e farete un viaggio nel tempo.

E sempre grazie al 27, si può arrivare al Parco Marinai d’Italia,: si tratta di una grandissima e ben tenuta zona verde, con interessanti architetture e sculture.
Capirete a questo punto la mia difficoltà a trovargli una definizione…….A voi la scelta!