Lambrate e Isola, 2 quartieri di Milano, più simili e vicini di quanto si possa pensare.
Entrambi i quartieri sono stati tra i protagonisti della Resistenza a Milano;
Entrambi hanno radici nel mondo operaio: Isola con Tecnomasio Italiano Brown-Boveri; Lambrate con Innocenti, che produceva la “Lambretta”
Entrambi hanno avviato un processo di riqualificazione, senza perdere la propria identità…e così vecchie fabbriche sono state convertite in gallerie d’arte, aperte al non solo al quartiere ma a tutte la città.

Da qui nasce la definizione del tram 33, “il tram della condivisione”, che unisce Piazzale Lagosta con piazza delle Rimembranze: condivisione non solo di storia, ma anche di valori e dello stesso sguardo,  rivolto al domani.

Ma il tram 33 è anche il tram della collettività; “dell’operosità”; “del ce la si fa”; della cultura, che parte dal basso.

Nell’unire questi 2 quartieri, volgendo lo sguardo oltre il finestrino, troverete passato e futuro, che si incontrano: c’è chi sostiene che i grattacieli cozzino con le vecchie case a ringhiera; personalmente, per me, è come vedere un nonno, che prende per mano il proprio nipotino, e lo conduce verso il futuro.

Il traffico, il caos, si antepongono alla tranquillità dei Giardini Pubblici, che il tram 33 costeggia.

E poi…”al grigio di Milano”, si contrappongono i colori dei gioielli della “street art”, di cui Isola e Lambrate sono grandi custodi.

Il mio consiglio? Quello di lasciarvi rapire dai paesaggi urbani, ma soprattutto di fare vostro lo spirito di Lambrate e dell’Isola!