Quante volte da quando vivo a Milano ho utilizzato il tram 9, che unisce la stazione centrale con la stazione di Porta Genova? Innumerevoli volte, a qualsiasi orario, tanto da perderne il conto. Ma quando ho deciso di fotografare Milano da questo tram, qualcosa è cambiato: la gioia o la stanchezza, che mi accompagnavano ogni volta,  hanno lasciato posto alla curiosità di scoprire ciò che ci fosse fuori al finestrino.

 E cosa ci ho trovato? Una stazione, quella centrale, così imponente, che sembra di essere un teatro: osservandola da piazza Repubblica, mi darete sicuramente ragione.

Ma quella stazione, oltre ad avere un’eleganza straordinaria, ci ricorda con il Binario 21 che la memoria va coltivata e difesa, perché altrimenti le tragedie del passato rischiano di ripetersi

Ma a questo posto sono ancora più legata da quando ho scoperto il “Binario 21”, il binario dal quale tra il 1943 e 1945, partivano i treni pieni di ebrei deportati ai campi di sterminio nazisti.

Basti pensare che sul convoglio partito nella fredda mattina del 30 gennaio 1944, dei 605 ebrei deportati tornarono a casa soltanto in 22 e tra questi, c’era Liliana Segre, una bambina di 13 anni, che vide il padre morire

E sempre da piazza Repubblica, volgendo lo sguardo dall’altra parte, i protagonisti della scena sono i grattacieli della zona di Porta Nuova, che sembrano quasi toccare il cielo.

E poi ci sono i resti tra le 2 porte più importanti di Milano:

  • Porta Venezia,  con l’albergo diurno di Venzia
  • Porta Romana, alla quale Gaber ha dedicato una delle sua canzoni più famose.

Ho ritrovato una Milano, discreta e signorile, raccontata dai palazzi, costruiti tra la fine del 800 e inizio del 900, che  costeggiano i binari del tram 9.

Giunti in Piazza XXIV maggio, con la sua  porta e la sua grande quercia secolare,  la nuova Darsena si impone all’attenzione di tutti: con una grande area pedonale, un mercato rionale, Milano ha creato un nuovo grande spazio di aggregazione sociale, che ha consentito ai cittadini di riprendersi un pezzo della città.

E al termine di questo percorso, c’è la stazione di Milano Porta Genova, una piccola stazione, che sembra appartenere ad un piccolo borgo.