Chi visita il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano – può notare fuori dalla vetrata al piano terreno 7 sculture tra gli alberi del giardino.

Hanno forma umana, ma non hanno volto; hanno un corpo ma sono prive di arti; sono tutte identiche ma ciascuna guarda in una direzione diversa.

Chi sono questi misteriosi personaggi? E chi ne è l’autore?

L’artista è Fausto Melotti; i 7 uomini di marmo sono i sette savi.

Fausto Melotti ha seguito i corsi di scultura di Adolfo Wildt. Ha studiato la matematica come la storia dell’arte, l’ingegneria come la musica. Le sue opere hanno il rigore di una formula e il ritmo di una composizione.

I sette savi hanno i volumi lisci e la monumentalitá di quel mondo classico che rievocano con la loro presenza.

Si narra che più di 2000 anni fa vivessero in Grecia sette uomini di rara intelligenza, chiamati i sette savi.

I loro nomi erano: Talete di Mileto, Pittaco di Mitilene, Biante di Priene, Solone di Atene, Cleobulo di Lindo, Misone di Chene e Chilone di Sparta.

Furono loro a far affiggere sopra il tempio di Apollo a Delfi la massima Conosci te stesso.

Un giorno i sette savi si riunirono per scegliere chi di loro fosse il più sapiente.

Ma durante la disputa ognuno di loro indicava un altro e la disputa non si risolse mai.

Melotti rappresenta questo momento di stallo, di non decisione.

Raffigura ognuno dei savi rivolto verso l’altro, perché ognuno di loro riconosce con dignità la saggezza dell’altro.

Li mostra tutti uguali. Se nessuno è il più saggio degli altri allora non esistono differenze tra loro, sono tutti sapienti allo stessa maniera.

Li scolpisce senza arti e organi, senza braccia, orecchie o bocca. La loro sapienza non deriva dai sensi ma da qualcosa di più interiore e profondo: la conoscenza di se stessi.

I Sette Savi di Melotti proiettano chi li osserva dentro un’atmosfera mistica, indecifrabile, fuori dal tempo

Sono un incredibile momento di silenzio e sospensione dove il caos cittadino non ha cittadinanza.

Sette Savi Fausto Melotti PAC

I sette savi, Fausto Melotti, 1981, marmo di carrara. Visibili presso PAC – Padiglione di Arte Contemporanea – Via Palestro 14.