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Fragile Violento: Uno spettacolo liberamente tratto dalle storie delle donne... debutto il 25 novembre

Fragile Violento
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Uno spettacolo liberamente tratto dalle storie delle donne ( e qualche uomo ) accolte e ascoltate dallo sportello delle opportunità di Cesano Boscone, gestito dall’Associazione Symplokè e dal Circolo Donne Sibilla Aleramo. Debutto il 25 novembre  in occasione della giornata mondiale contro la violenza alle donne.

Venerdì 25 Novembre ore 21.00
Teatro Cristallo
FRAGILE VIOLENTO
con
Edoardo Fainello, Francesca Marcolina, Marian Trapassi
Scritto e diretto da Edoardo Fainello

Promotori e ideatori

L’Avvocato Dott.ssa Sonia Gaiola, impegnata da molti anni nella difesa delle donne, Responsabile dei Legali del Primo sportello in Italia contro i “reati persecutori”, esperta in pari opportunità per la Regione Lombardia; la Dott.ssa Sonia Gaiola è Fondatore e Presidente dell’Associazione Symplokè, che dal 2007 è al servizio di Donne maltrattate e vittime di Stalking
www.symploke.it

La Dott.ssa Elisabetta Galluccio, Docente di Lettere a Milano, con una militanza attiva in difesa delle Donne e nella prevenzione di ogni tipo di violenza presso la Scuola Pubblica Italiana e il Sindacato; autrice con lo pseudonimo di Eliares, nel giugno 2013, della pubblicazione “Vittime del Silenzio”.

Il Prof. Alberto Ciocia, Docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera, artista digitale impegnato nella ricerca espressiva sul femminino; recentemente ha esposto nella mostra “Veritas Feminae”, presso Casa Cava di Matera e al Museo navale di Amalfi.

Marian Trapassi, cantautrice, ha indagato l’universo femminile con il suo lavoro “Vi chiamerò per nome” Universal 2008, da cui nasce l’omonimo spettacolo multimediale, presente anche nel 2009 al festival di Arte Scenica di Siviglia.
Edoardo Fainello, regista e attore teatrale, Direttore e Docente dell’Accademia teatrale “Lorenzo da Ponte” a Vittorio Veneto.


Questo Progetto scaturisce dall’intento di voler indagare sulla genesi e sulle condizioni che inducono alla violenza nel rapporto uomo/donna, in stretta relazione con gli stereotipi e i modelli della società; pone forti interrogativi sulla parentela esistente tra il carnefice, la vittima e la società, al fine di prevenire la violenza attraverso la comprensione delle dinamiche sottese.

Attraverso la rappresentazione teatrale, si vuole puntare il "fuoco" non solo sulla problematica della Donna Vittima, ma anche sul concetto della consapevolezza delle diverse fragilità umane presenti nel problema della Violenza.

In particolare, si vuole indagare sulla genesi della Violenza nel rapporto uomo/donna relativamente a:
Fragilità umana vista come risorsa
Responsabilità individuale nella relazione uomo/donna
Dinamiche nel Gioco di potere della relazione
Gioco e patologia
Consapevolezza della responsabilità individuale.

Inoltre, si vogliono individuare le Responsabilità della Società relativamente a:
Ancestrale individuazione nella Donna del “demone tentatore”
Denuncia della nefandezza della Società nella misura in cui si esprime in pensieri, parole e azioni pregiudiziali nei confronti della Donna
Consapevolezza della Società e del suo ruolo nel problema della Violenza Uomo/Donna.
Infine si intende porre l’accento su una precisa Denuncia della negligenza, della collusione e della superficialità del Sistema Giudiziario relativamente al problema della Violenza Uomo/Donna e alle posizioni contraddittorie messe in atto dalla Società stessa.

Sinossi
La vicenda vede come protagonista Giuseppe, uomo di sessant’anni, semplice e di provincia, padre di Isabella, studentessa universitaria che studia a Milano, vittima di violenza da parte dell’ ex fidanzato Francesco che, con un comportamento ossessivo, procurerà un incidente alla ragazza che rimarrà gravemente ustionata.
Francesco, accusato dei fatti, viene aggredito, durante il processo, dal padre di Isabella. Paradossalmente sarà il padre a essere accusato di aggressione e costretto a fare un immediato percorso psicologico riabilitativo.
Lo spettacolo è tutto incentrato sul dialogo fra Giuseppe, il padre, e Anna, la psicologa, a cui è stato affidato l’uomo.
Emergeranno, così, tutte le fragilità dei diversi protagonisti.

Una produzione dell’Accademia Teatrale Lorenzo Da Ponte di Vittorio Veneto (Tv) in collaborazione con l’Associazione Symplokè e il Circolo Donne Sibilla Aleramo


Symplokè è una associazione di volontariato costituita da avvocati, psicologi e coach, che offrono consulenza gratuita a donne che subiscono stalking, maltrattamenti fisici o psicologici, dando loro un supporto psicologico e legale. Uno sportello gratuito, in un territorio di frontiera, e un progetto di attività didattica e formativa nelle scuole sui temi legati ai diritti contro la violenza.
www.symploke.it

Il Circolo Donne Sibilla Aleramo è stato fondato nel 1980. Da allora, svolge sul territorio di Cesano Boscone, attività legate alle problematiche femminili: organizzando incontri, conferenze, seminari, proiezioni cinematografiche su specifiche tematiche
https://it-it.facebook.com/sibilla.aleramo.96

Chi si presenterà allo spettacolo con dress code nero e accessorio rosso, potrà, se lo desidererà, fare parte del set fotografico “io ci sono”, organizzato dal Circolo Fotografico Cizanum


Nel foyer potrete trovare anche un'opera creata appositamente per lo spettacolo dall'artista digitale e docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera, Alberto Ciocia
Opera per lo spettacolo “Fragile Violento” di E. Fainello
“Dal nostro Io e dalle sue relazioni con l’Universo può scaturire ogni cosa.
Chi ne ha il controllo?
Un Fiore non sa se, come… Perché dovrà appassire.”


10 euro
info e prenotazioni
tel. 02/4580242
Call Center 199208002, attivo tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 21.00
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www.cristallo.net

TEATRO CRISTALLO (ass. culturale Città Viva)
Via mons. Domenico Pogliani 7/A - Cesano Boscone -Mi-

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