Log in

GOLIARDA spettacolo cineteatrale su Goliarda Sapienza

1 1 1 1 1 Rating 0.00 (0 Votes)

foto_Dante_Farricella_009spettacolo cineteatrale su Goliarda Sapienza, scritto, diretto e interpretato da Cristiana Raggi e tratto da “L'arte della Gioia” e “Il Filo di Mezzogiorno” di Goliarda Sapienza

Un omaggio a una grande scrittrice italiana quello che Cristiana Raggi presenterà al Teatro Verdi di Milano dal 6 al 9 febbraio e dal 13 al 16 febbraio. E’ “Goliarda”, spettacolo cineteatrale da lei scritto, diretto ed interpretato che racconta la vita di Goliarda Sapienza.

Lo spettacolo, che spesso si avvale della testimonianza speciale di Angelo Pellegrino, attore, scrittore, curatore di tutta l'opera letteraria di Goliarda Sapienza, nonché suo marito, muove proprio da due testi della scrittrice: L’Arte della Gioia, suo capolavoro e importante testimonianza della cultura italiana del secolo appena trascorso, per la pubblicazione del quale si è ridotta in povertà; e Il Filo di Mezzogiorno, che narra degli anni vissuti in terapia dopo l’elettroshock. Il filo narrativo si basa sull’alternanza della loro trasposizione teatrale: senza la terapia e il processo di ricostruzione del “sé” e della memoria come meta fondante dell’individuo raccontati nell’uno, non avrebbero preso vita i personaggi dell’altro.

La convinzione che trasmettere la memoria sia fondamentale per il presente e il futuro, hanno portato Cristiana Raggi a incontrare e approfondire l’opera di Goliarda Sapienza, attraverso una ricerca durata due anni e che oggi restituisce al pubblico con questo spettacolo.

“Goliarda” è un omaggio dunque, ma soprattutto la valorizzazione e condivisione della storia e della cultura di un luogo, la Sicilia del secolo appena trascorso, e di una donna vera, che ha saputo essere libera da ogni condizionamento e affermare se stessa.

1962. Sul palco Goliarda Sapienza durante la terapia. E’ depressa, sola. Ha appena subito parecchi elettroshock. Il dialogo crudele e intenso con il medico le farà tornare la memoria. Faticosamente ma tenacemente cerca di recuperare se stessa, i suoi ricordi. Con modestia e reale umiltà partorisce nella sua mente un mondo. Davanti ai suoi occhi scorrono le immagini del suo futuro romanzo, L’Arte della Gioia, che ruota attorno alla figura di Modesta, donna vitale e scomoda, potentemente immorale per la morale comune. Una donna siciliana in cui si fondono carnalità e intelletto, che attraversa bufere e tempeste sentimentali protetta da un suo talismano interiore: “l’arte della gioia”.

Scrittrice originale e irriverente, attrice, Goliarda Sapienza (1924-1996) nasce a Catania da famiglia socialista rivoluzionaria. Il padre Giuseppe Sapienza, “l’avvocato dei poveri”, fu tra i maggiori animatori del socialismo siciliano prima dell’avvento del fascismo, la madre, Maria Giudice, è stata una figura storica della sinistra italiana, direttrice del Grido del Popolo, di cui era redattore Antonio Gramsci, la prima donna a dirigere la Camera del Lavoro di Torino.

Goliarda riceve una formazione anarchica e antifascista fuori dalla scuola di regime. A sedici anni, grazie ad una borsa di studio per allievi attori, approda all’Accademia di Arte Drammatica a Roma dove vivrà per sempre. Fu per alcuni anni attrice applauditissima nei ruoli pirandelliani, celebre il suo Ersilia Drei di Vestire gli ignudi. Dopo il teatro passerà al cinema e lavorerà per diversi registi tra cui Luchino Visconti (in Senso), Alessandro Blasetti, Francesco (Citto) Maselli.

Lascia la carriera di attrice per dedicarsi alla scrittura che fin dai suoi esordi si esprime nella forma letteraria dell’autobiografia. Se in Lettera aperta (1967) Goliarda ci racconta “una anomala autobiografia”, in Il Filo di mezzogiorno (1969) l’autrice mette al centro del suo lavoro letterario-autobiografico il proprio percorso psicanalitico. Seguiranno L’Università di Rebibbia (1983) e Le certezze del dubbio (1987), frutto della sua esperienza carceraria causata da un furto compiuto da Goliarda in casa di un’amica.

L’Arte della Gioia è l’opera-scandalo di Goliarda che lavora a questo monumentale romanzo nove anni senza interruzione a partire dal 1967. Uscito postumo (Goliarda muore due anni prima) per Edizioni Stampa Alternativa nel 1998, viene ripubblicato da Einaudi nel 2008 in seguito all’ormai affermato successo e all’interesse della critica nazionale e internazionale per l’opera e la vita di una delle protagoniste più significative del panorama culturale italiano.

Cristiana Raggi nasce a Faenza nel 1974. Si diploma al Centro d'arte della Scena Accademia96, con la direzione artistica di Gianfranco Rimondi e la direzione didattica di Marina Pitta. Si perfeziona con Teatrino Clandestino, Tanino De Rosa, Alessandro Fullin, Marinella Manicardi, Motus, Salvo Nicotra, Odin Teatret, Parapiglia, Emanuela Villagrossi, Clelia Sedda, Catia Dalla Muta. Lavora per il cinema, oltre che per il teatro. L'ultimo lavoro è Zombie Massacre (Marco Ristori e Luca Boni, 2012), per una produzione Uwe Boll. E’ protagonista in vari lavori, tra cui il mediometraggio fuochi fatui (Dario Marzola, 2006) e la docufiction sul popolo del Saharawi 1514 Le nuvole non si fermano (Carlotta Piccinini, 2010). Ha collaborato con Studio Azzurro recitando per una video-installazione per la mostra De Andrè (2006).  

In teatro è la protagonista dello spettacolo I Ciclopi, scritto e diretto da Emiliano Bulgaria (2010), è co-protagonista dello spettacolo Torri, regia di Alessandro Tampieri (2011) e protagonista della prima versione dello spettacolo Importante, molto Importante, per la regia e scrittura di Savì Manna, che vince il premio “Miglior Corto” al Festival Potenza Teatro (2010), il “Premio Dustye la “Menzione Speciale della Film Commissional Festival Teatri Riflessi di Catania (2010).

video Liviana Davì

luci Michela Marella

audio Giovanni Frezza

musiche originali Alessandro Anatrini e Nino Scaffidi

produzione Rimacheride e Compagnia Cristiana Raggi

ufficio stampa leStaffette

www.cristianaraggi.com/goliarda

#conoscigoliardasapienza

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy