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Pene d’amor perdute 50’s

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Pene amor perduteMonza, 27 aprile 2015. La stagione di prosa del Teatro Binario 7, Teatro+Tempo Presente, si chiude sabato 9 e domenica 10 maggio con Pene d’amor perdute 50’s, una delle prime commedie di William Shakespeare e tuttora una delle più amate, proiettata nelle atmosfere swing e rockabilly, tra svolazzanti gonne a pois, passi di danza e versi poetici.

Dopo il recente debutto milanese, arriva a Monza uno spettacolo che coniuga linguaggi e periodi storici lontani, fatti di intrighi e amori di corte, con i lazzi e la spensieratezza degli anni 50. La vibrante poesia shakespeariana è interpretata da un cast di giovani attori tra cui alcuni volti già noti al Teatro Binario 7: Federica Castellini, Alberto Onofrietti, e Silvia Giulia Mendola, ideatrice del progetto insieme al regista Antonio Mingarelli.

Pene d’amor perdute è una lieve, affascinante riflessione sull’amore e sul desiderio, sulle acrobazie di cui è capace l’essere umano di fronte alle mille sollecitazioni della propria passione. Dotata di un ritmo travolgente, l’opera è costruita come un brillante meccanismo ad orologeria, in cui si alternano equivoci, scambi di ruolo e momenti comici.
Un gruppo di giovani nobili, capeggiato dal re di Navarra, decide di chiudersi in clausura accademica per tre anni nella totale assenza di qualsiasi forma di piacere. A scombinare ogni piano arriveranno a corte due fanciulle capeggiate da una risoluta e affascinante principessa.

Una commedia sulle mille variazioni dell’eros, un fuoco d’artificio di doppi sensi, giochi di parole nelle atmosfere spensierate e vivaci degli anni ‘50. Uno Shakespeare che unisce la poetica del Bardo a Grease, lo Stil Novo e l’estetica drive-in di American Graffiti.

Tra schermaglie amorose, rebus inestricabili e virtuosismi verbali salutiamo il pubblico di Teatro+Tempo Presente con una commedia sulla conquista dei sentimenti.
L’attività del Teatro Binario 7 però non finisce qui: dal 31 maggio all’11 luglio torna l’ormai consolidata rassegna de La Scuola Delle Arti, PaeSaggi Teatrali.

RASSEGNA STAMPA
L'arte delle attese, delle lusinghe e degli sbeffeggiamenti amorosi di secoli andati si mescola brillantemente ad epoche più recenti, quelle dei musical americani degli anni '50, fatte di jive e swing in accompagnamento agli struggimenti amorosi di tenaci cavalieri, impegnati a far capitolare le fortunate prescelte. La distanza temporale delle epoche protagoniste non scoraggia lo scorrere della storia, rivisitata appositamente per tenere fede a contesti culturali accomunati dal distacco degli universi maschile e femminile, in un vortice di emozioni, sguardi languidi, ammiccamenti e inevitabili sorprese.

Irma Silletti, mentelocale.it

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