Al Teatro Binario 7, da venerdì 27 febbraio a domenica 1 marzo, il nuovo spettacolo con Silvana Fallisi, scritto da Michela Tilli per la regia di Corrado Accordino

Monza, 18 febbraio 2015. Silvana Fallisi presenta il suo nuovo spettacolo La morte balla sui tacchi a spillo. Ha già convinto pubblico e critica in occasione del debutto, lo scorso gennaio, al Teatro Libero di Milano. Ora è il momento del Teatro Binario 7 di Monza, dove la commedia andrà in scena da venerdì 27 febbraio a domenica 1 marzo.

Silvana Fallisi torna a teatro con un personaggio esilarante e dalle oscure passioni scritto per lei da Michela Tilli, autrice del romanzo di successo Ogni giorno come fossi bambina. A dirigerla ancora una volta Corrado Accordino.

Sebbene lo spettacolo sia ambientato nella Sicilia degli anni Sessanta, anche Monza è un luogo centrale per i protagonisti: Silvana Fallisi, siracusana di origine, vive qui con la sua famiglia, così come la scrittrice ligure Michela Tilli è ormai monzese d’adozione, e Corrado Accordino è direttore artistico del Teatro Binario 7, dove lo spettacolo è stato in prova prima di debuttare a Milano.

Grande attesa quindi per la prima monzese de La morte balla sui tacchi a spillo.

E non finisce qui, perché sabato 28 febbraio tre regie di Corrado Accordino saranno su altrettanti palchi lombardi: oltre a La morte balla sui tacchi a spillo al Teatro Binario 7 di Monza, Alfredo Colina e Barbara Bertato divertiranno il pubblico del Cineteatro Duse di Agrate Brianza con Mia moglie parla strano e Per favore niente eroi, ispirato ai racconti di Raymond Carver, sarà in tournée al Teatro Auditorium di Turate (CO). Per un weekend all’insegna del teatro, firmato La Danza Immobile/Teatro Binario 7.

LO SPETTACOLO

Perché non viene nessuno alla veglia di comare Vituzza? Perché tanta indifferenza? Donna Tanina, maestra e colonna della comunità, si interroga sulle possibili ragioni. Lei del resto di veglie non se ne perde nemmeno una. E mentre tenta di darsi una risposta, ripercorrendo la vita dissipata e misteriosa della povera defunta, ci fa ridere di gusto. Sullo sfondo la Sicilia degli anni Sessanta, terra affascinante e contraddittoria, in viaggio verso la modernità ma ancora pregna di tradizioni che condizionano la vita di tutti i giorni.

La morte balla sui tacchi a spillo affronta con ironia i pregiudizi della società conservatrice. Come svela infatti Silvana «La veglia è un pretesto per scardinare le convinzioni dei benpensanti, per porsi domande sul cambiamento, ma anche per rivalutare le tradizioni che aiutavano la vicinanza tra le persone».