27 e 28 Aprile ore 20.30 Giorgio Ganzerli in “Una tranquilla rapina in banca”  secondo spettacolo della TRILOGIA NOIR, tra omicidi, sigarette, donne fatali e personaggi grotteschi.
Tre gialli, tre monologhi semiseri nei quali viene svelata con ironia la follia delle persone così dette “normali” per sorridere alle stranezze quotidiane del nostro vicino di casa, del nostro collega di lavoro, ma soprattutto di noi stessi.       
Perché l’autoironia è l’unica difesa contro la follia. 

Perché Giulio Fracassi, un tranquillo insegnante di
lettere, attivo da anni in politica e nel sociale decide
un giorno di fare una rapina in banca? Per far contenta la sua fidanzata. Giulio, però, si troverà subito circondato e in diretta televisiva. Obbligato a fare ostaggi si fa convincere dall’unica cliente della banca a non arrendersi e a inventarsi una storia per le TV e i social. In poco tempo Giulio diventa un eroe nazionale amato come un Robin Hood ma odiato dai potenti.
Riuscirà Giulio a evitare la prigione? Ecco un altro monologo comico, dove gli intrecci dei personaggi danno vita a una storia ricca di colpi di scena, che di ogni personaggio svela la vita privata con manie, vizi, segreti, follie perché la normalità, come scriveva Alda Merini, “è un’invenzione di chi è privo di fantasia”.       

UNA TRANQUILLA RAPINA IN BANCA 

Perché Giulio Fracassi, un tranquillo insegnante di lettere, attivo da anni in politica e nel sociale decide un giorno di fare una rapina in banca? Per far contenta la sua fidanzata. Giulio però si troverà subito circondato e in diretta televisiva. Obbligato a fare ostaggi si fa convincere dall’unica cliente della banca a non arrendersi e a inventarsi una storia per le TV e i social. In poco tempo Giulio diventa un eroe nazionale amato come un Robin Hood ma odiato dai potenti.
Riuscirà Giulio a evitare la prigione? Ecco un altro monologo comico, dove gli intrecci dei personaggi danno vita a una storia ricca di colpi di scena, che di ogni personaggio svela la vita privata con manie, vizi, segreti, follie perché la normalità, come scriveva Alda Merini, “è un’invenzione di chi è privo di fantasia”. 

Giorgio Ganzerli, attore e autore, diplomatosi all’Accademia San Geminiano di Modena, si trasferisce a Milano dove entra nella compagnia Quelli di Grock. Dopo diverse esperienze cabarettistiche approda in televisione a “Convention”, “Scorie” (Rai 2), “Scatafascio (Italia 1) e “Glob, l’osceno del villaggio” (Rai 3); in coppia con Alessandra Faiella partecipa a “Tivvucumprà” (Rai 3), “Acqua Calda” (Rai 2), “Zelig, facciamo cabaret!” e “Maidiredomenica” (Italia 1). Parallelamente è autore di “Tisana bum bum”, “Bulldozer”, “Tribbù”, “Stiamo tutti bene” trasmessi da Rai 2 e sul canale televisivo Comedy Central di “Risollevante” e “ Container”.

In teatro ha lavorato con Renato Sarti a Line di I. Horovitz, Trilogia del benessere e Ritter, Dene e Voss di T. Bernhard; sotto la regia di Massimo Navone ha portato in scena Formalina di I. Welsh e il teatro Elfo-Puccini di Milano lo ha visto protagonista di Ti voglio bene più di dio, scritto e diretto da Mimmo Sorrentino. Ha inoltre recitato in Forbici Follia di P. Portner, regia Gianni Williams, La Cena dei Cretini di F. Weber, regia Andrea Brambilla, La trilogia della speranza di Davide Maria Turoldo, Sospetti di B. Keffee, regia Bruno Fornasari e Cemento e l’eroica vendetta del letame diretto da Massimo Donati.